Zucca Pepita Gruesa

Arca del Gusto
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Calabaza Pepita Gruesa

La zucca Pepita Gruesa una tipologia coltivata solo nelle Americhe, e in particolare in Messico, perché in nessun’altra parte del mondo è documentato il consumo di questa tipologia. La varietà si articola in due sottospecie: la Cucurbita argyrosperma subsp. sororia, diffusa allo stato brado in Chiapas, Colima, Guerrero, Jalisco, Michoacan, Morelos, Nayarit, Oaxaca, Sinaloa, Sonora, Tamaulipas, Veracruz e in America Centrale. Mentre la Cucurbita argyrosperma subsp. argyrosperma è la specie domesticata.
I semi di questa zucca, ridotti in polvere, sono fortemente legati alla cultura maya dello Yucatán. Il loro impiego forse più comune è nella preparazione di una pietanza tipica detta papadzul: dei tacos di uovo sodo conditi con salsa di semi di zucca e guarniti con salsa di pomodoro. Di questa varietà sono apprezzati soprattutto i semi. Alcuni, però, mangiano anche il fiore, i germogli e i frutti (quando sono ancora teneri). I semi della zucca pepita gruesa, cioè “dai semi grossi”, si tritano o si mangiano tostati e sbucciati. La polpa si mangia ancora tenera, quando il frutto presenta un colore verde chiaro, ma la parte più apprezzata sono indiscutibilmente i semi, che si ottengono dal frutto più che maturo, fattosi giallo-aranciato. I semi vengono tostati e si possono mangiare da soli, insaporiti con un po’ di sale. Di solito si elimina l’involucro per venderli come semi di zucca sbucciati o in polvere. La polvere di questi semi è molto più pregiata di quella ottenuta da altre varietà. Il suo sapore è molto particolare. Il seme di pepita gruesa si usa anche per preparare il pipián, una salsa tipica che accompagna piatti a base di selvaggina o carne. La polpa della zucca matura non si consuma: è troppo fibrosa. I fiori maschi si cucinano come quelli di tutte le altre zucche. Pur trattandosi di una sottospecie coltivata a scopi commerciali, questa varietà è la meno diffusa al di fuori della sua zona di origine. Si coltiva perlopiù con sistemi tradizionali, in milpas o negli orti domestici, consociata con mais, fagioli e altre tipologie di zucca. Altri cultivar della stessa sottospecie, in compenso, sono interessati da pratiche agricole più moderne e intensive.
La varietà si coltiva ancora, ma si è fatta meno popolare che un tempo, perché i semi di questa zucca tradizionale, presente solo in certe zone dello Yucatán e consumati anche per via del loro gusto molto particolare, stanno cedendo il passo ad altri semi dal sapore diverso.

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Esta especie se cultiva prácticamente en América, y sobretodo en México pues no existen reportes de su consumo en otras partes del mundo. Presenta dos subespecies:
Cucurbita argyrosperma subsp. sororia, que se encuentra silvestre en los estados de Chiapas, Colima, Guerrero, Jalisco, Michoacan, Morelos, Nayarit, Oaxaca, Sinaloa, Sonora, Tamaulipas, Veracruz, y en América Central.
La pepita molida de esta calabaza tiene un arraigo en la cultura maya yucateca, y tal vez su uso más extendido es para el platillo típico llamado papadzul, que son tacos de huevo duro bañados en la salsa de pepita y encima llevan salsa de jitomate.
Son utilizadas principalmente por sus semillas; aunque también algunas son usadas para consumir las flores, los brotes jóvenes y los frutos tiernos.
La calabaza de pepita gruesa se utiliza molida o se come como pepita tostada y pelada.
La calabaza de pepita gruesa se come tierna cuando el fruto es verde claro, sin embargo su uso más preciado es por su semilla por lo que el fruto se cosecha muy maduro, cuando adquiere un color amarillo-naranja. La semilla se tuesta y se puede comer sola con sal. Generalmente se le quita la cáscara y se comercializa ya sea como pepita sin cáscara o molida. Esta pepita molida es mucho más cotizada que la de otras calabazas por tener un sabor muy especial. También se hace pipian de venado o de cualquier carne con esta pepita. El fruto maduro no se consume ya que es muy fibroso. Las flores macho se utilizan igual que con la otra calabaza.
Esta especie de calabaza, aunque pertenece a una subespecie cultivada comercialmente es la menos difundida fuera de su lugar de origen. El cultivo de esta subespecie comúnmente es de manera tradicional, en milpas o huertos junto con maíz, fríjol y otras especies de calabaza. Sin embargo otros cultivares de esta subespecie son cultivados con otras prácticas agrícolas de manejo más intensivo.
A pesar de que se mantiene su cultivo, está disminuyendo porque las semillas de calabazas más comerciales está sustituyendo el consumo tradicional de estas pepitas, que tienen un sabor diferente, posiblemente por tratarse de una variante local de la península de Yucatán.

Territorio

NazioneMessico
Regione

Yucatán

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Segnalato da:Angela Petruso y Sigismondo Lucidi