Zucca Cappello da prete o Berrettina

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Area di produzione: Province di Pavia, Reggio Emilia, Parma e Mantova, Lombardia e Emilia-Romagna.

La zucca cappello da prete è coltivata storicamente delle province di Reggio Emilia, Parma, Mantova e Pavia. Con questo nome si indica una varietà che presenta una sorta di turbante, più o meno sviluppato, nella parte superiore del frutto. Si tratta di zucche con buccia di un colore che dal verde salvia tende al grigiastro e ha un aspetto variabile. La prominenza è più o meno pronunciata, la costolatura spesso presente ma non molto incisa, e la presenza di bugnosità e verruche limitata o assente. La polpa è densa, con elevato contenuto di solidi (amido e zuccheri), povere di fibra, con colore giallo-arancio. E’ ideale per il ripieno dei tortelli o la preparazione dei gnocchi.

Il frutto raggiunge dimensioni di circa 30 cm di diametro e circa 3-4 kg di peso. Per far sviluppare al massimo le zucche, è buona norma lasciarne solo un paio per pianta, tagliando dopo la seconda foglia. La raccolta avviene da metà settembre in avanti, proseguendo fino all’arrivo delle prime gelate. Per riconoscere una buona zucca si può tamburellare la scorza: se il suono è sordo, il gusto è buono. Zucche molto gustose si possono anche riconoscere dalla dimensione del picciolo. Più è grande, maggiore è il nutrimento che la stessa ha ricevuto, quindi migliore è il sapore.

La varietà ha somiglianze con una delle cultivar più antiche d’Italia, la Marina di Chioggia, che però presenta un colore più verde e la superficie verrucosa. Ci sono immagini di zucche a ‘cappello’ in diverse opere pittoriche dal ‘500 in poi. La varietà era molto diffusa nelle campagne fino all’ultimo dopoguerra, poi venne progressivamente sostituite da varietà più facili da cucinare, di pezzatura inferiore e più precoci, quindi più adatte alla grande distribuzione. Inoltre attualmente la produzione è finalizzata principalmente all’autoconsumo. Oggi sono ancora coltivate da alcuni agricoltori, anche se in modo limitato e principalmente per l’autoconsumo.

La zucca “Cappello da Prete” è tipica della pianura reggiana e mantovana, ma diffusa anche nel parmense, soprattutto in prossimità del Po. Si trovano zucche simili, chiamata localmente Berettine, nell’Oltrepò Pavese, a Voghera e nell’Alessandrino, o Zucca Bertagnina nel dialetto del comune di Dorno: il cappello si dice bartò, da cui bartagnena e in italiano bertagnina. Il Comune di Lungavilla insieme agli agricoltori della zona hanno dato via a un progetto di recupero, coinvolgendo enti di ricerca per la selezione delle sementi. Per assaggiare questa zucca si può partecipare alle tradizionali sagre della Zucca, la prima domenica di ottobre a Lungavilla e la seconda a Dorno.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Lombardia

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Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

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