Switchel

Arca del Gusto
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Diffuso negli Stati Uniti dalle comunità Shaker del nord-est, lo switchel si prepara mescolando acqua e aceto di sidro di mele, zenzero e dolcificanti naturali. Miele, sciroppo d’acero e melassa erano le aggiunte più comuni. Una variante prevede l’uso di melassa di avena e di canna da zucchero per bilanciare l’acidità della bevanda. Al primo assaggio, lo switchel si rivela particolare e interessante. Con i sorsi successivi, il sapore diventa gradualmente più piacevole al palato. Alcuni ne descrivono il sapore dolce e speziato come simile al kombucha.

Le origini dello switchel possono essere fatte risalire a una bevanda a base di aceto del XV secolo chiamata oxymel, bevuta nei Caraibi. Divenne una bevanda rinfrescante comune tra i coloni americani alla fine del XVII secolo e, nel XIX secolo, lo switchel si era diffuso come bevanda d’elezione per reidratare i contadini assetati nel periodo di raccolta del fieno. Da qui i suoi soprannomi Shakers Haymaker’s Punch (punch del raccoglitore di fieno) e Haying Water (acqua della raccolta di fieno). Nonostante i pochi ingredienti, è un vero energy drink del tutto naturale. I lavoratori dei campi potevano berne in grande quantità senza sentire sapori stucchevoli né rovinarsi l’appetito.

La conoscenza di questa bevanda è andata scomparendo nel corso del tempo, tuttavia i frutteti di mele e gli alberi autoctoni di aceri che fornivano gli ingredienti originali di questo tonico per i coloni abbondano ancora nel nord-est- Bevuto da solo o trasformato in una base creativa per i cocktail, lo switchel è un’alternativa deliziosamente rinfrescante alle bevande con aromi artificiali.

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Territorio

NazioneStati Uniti
Regione

Northeastern US

Altre informazioni

Categorie

Bevande distillate e fermentate

Segnalato da:Mimi Edelman (SFUSA)