Riso glutinoso Jeykot

Arca del Gusto
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Nel dialetto Kalinga, il riso rosso glutinoso è noto con un nome comune e lo spelling varia a seconda dei diversi dialetti: jeykot o chaycot in Pasil, jekot in Lubuagan. Questo termine generico si riferisce ad un chicco medio di varietà glutinosa appartenente alla specie Oryza sativa japonica. Questa varietà rossa e tonda ha una crusca di colore salmone sopra as un grano color bianco latte. Si tratta del riso glutinoso prediletto coltivato nelle municipalità di Lubuagan e Pasil, Kalinga, Filippine. La pianta ha varietà che sono sia con sia senza barbe. Le barbe sono delle appendici ispide alla base dei fiori. Il termine lachok fa riferimento alla varietà di guscio marrone cachi con barbe corte. Il termine jumalling si riferisce al guscio marrone chiaro con 2 – 3 righe nere e privo di barbe.    

Il riso glutinoso jeykot è un riso a crescita lenta che richiede un periodo di almeno 4 – 6 mesi dal trapianto alla raccolta, a seconda dell’altitudine. È piantato da dicembre a febbraio e raccolto dalla metà di giugno per tutto agosto. Questa varietà cresce bene su terrazzamenti irrigati e ad un’altezza di 700 metri sopra il livello del mare. Richiede 6 – 8 ore di luce al giorno per crescere in maniera appropriata. La pianta è alta (130 – 150 cm), resistente al freddo e alla siccità, non si frantuma ed è aromatica. Produce circa 130 chicchi di riso per ogni fiore. Come per le altre varietà locali di riso stomatico, gli uccelli sono attratti dalle piante nei campi e la semina dovrebbe essere sincronizzata con altre varietà aromatiche per minimizzare le perdite.  

La storia del riso glutinoso jeykot narra che molto tempo fa ci fu una grande inondazione. Per evitare le acque che ormai s’innalzavano, una famiglia salì sulla cima del monte Awidon, dove accese un falò. Una notte un estraneo fluttuò di li su di una giara di terracotta ricoperta di riso cotto. La famiglia diede il benvenuto al forestiero e gli chiesero da dove venisse. Il forestiero spiegò che aveva viaggiato dalla cima di un’altra montagna, utilizzando il riso glutinoso per sigillare la giara in modo tale da non farla affondare. Il forestiero diede dei semi di riso alla famiglia per ringraziarli per la loro ospitalità. Poi, scomparì. La famiglia capì che si trattava di Kabunyan, il padre che creò l’universo. Chiamarono il riso “jeykot” che significa “meraviglioso riso appiccicoso” in riferimento al regalo che ricevettero da questo dio.  

Il riso glutinos jeykot è una varietà locale e tradizionale che non è mai stato sottoposto a miglioramenti in programmi di coltura o in istituti di ricerca. Le donne indigene della zona sono le detentrici primarie del sapere tradizionale sulla selezione dei semi e la conservazione dei semi migliori da piantare. I lriso glutinos jeykot è utilizzato in molte ricette, sia dolci che salate. È spesso utilizzato in piatti a base di cocco o latte di cocco. È anche impiegato per preparare il vino di riso.  

Oggi si calcola che ci siano circa 200 acri dedicati alla produzione di riso tradizionale a Pasil e Lubuagan, con solo pochi ettari dedicati al jeykot. Circa 15 tonnellate sono state prodotte da meno di 100 coltivatori. Nel 2013, 600 kg di questa varietà sono stati venduti tramite una cooperativa sul mercato locale. È principalmente coltivato per il consumo personale e locale, con parte del riso riservata per preparare il vino di riso. Oggi la produzione di riso in terrazzamenti elevati non è considerata economicamente fattibile, ed i giovani stanno abbandonando la zona in cerca di altro lavoro, abbandonando i terrazzamenti della Cordillera e le varietà locali come il jeykot. 

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Cereali e farine

Comunità indigena:Kalinga