Quahog del Nord

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Il Quahog del Nord (Mercenaria mercenaria) è un mollusco bivalve che vive in tane scavate nel fango superficiale o in sedimenti di sabbia. In natura lo si trova lungo la costa est del Nord America e dall’Isola di Prince Edward fino alla penisola dello Yucatan. Questo animale ha una conchiglia molto spessa, pesante, piuttosto grande e ginglimi rialzati sull’estremità più stretta. Il colore può variare dal marrone chiaro al bianco striato di grigio. La conchiglia è a coste, ricoperta di anelli crescenti, la parte interna è di un viola intenso, mentre la carne del mollusco è rosa. Dal punto di vista anatomico, il quahog ha un piede muscolare che gli permette di muoversi, e alcuni lunghi sifoni che sono impiegati per la respirazione, per l’eliminazione degli escrementi e per alimentarsi. Questo mollusco è un “suspension feeder”, vale a dire un animale che si nutre di minuscoli vegetali e del plankton presente nel mare. La riproduzione avviene lungo le coste del Nordest, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, quando le uova e lo sperma vengono rilasciati nelle acque del mare; questo animale depone più di 24 milioni di uova per volta.

Il nome “quahog” deriva dalla parola degli indiani Narragansett “popuauhock”. Nel 1758 Carlo Linneo coniò per questo mollusco il nome scientifico utilizzando la parola “mercenaria”, perché nel New England del XVII secolo le perline di quahog venivano usate come merce di scambio. I Narragansett erano stanziati in terre che costituivano un habitat ideale per il quahog, e chiamavano queste perline wampum. Per ottenere i wampum, questa popolazione raccoglieva le conchiglie in estate e le lavorava durante l’inverno. I Narragansett lavoravano laboriosamente per creare perline di qualità, che avrebbero poi avuto un altissimo valore sul mercato, e alcuni percorrevano centinaia di miglia per avere queste perline al prezzo migliore. I nativi americani indossavano fili di queste perline come ornamento, e anche cinture intessute di perline viola e bianche, che venivano accostate in modo da ottenere immagini e motivi.
I coloni che si stanziarono in New England si misero alla ricerca di quahog sia per venderli ai pescatori che li raccoglievano, dato il loro valore, sia per le loro proprietà nutritive.

La pesca eccessiva, l’inquinamento, e le difficoltà di conservazione hanno contribuito al calo della popolazione di quahog e conseguentemente al suo impiego negli Stati Uniti. Nelle acque del nord della Costa Atlantica, i quahog crescono solo all’inizio dell’estate, quando la temperatura dell’acqua è intorno ai 21°C. Durante l’inverno la crescita cessa, e quando la temperatura diventa troppo alta sono molto limitate sia la crescita, sia la deposizione delle uova, sia la disponibilità di cibo. Anche la fioritura algale eccessiva costituisce per questi molluschi una minaccia, e le tossine provocate dalla “marea rossa” che ne deriva si possono accumulare nella conchiglia e causare un arresto nella riproduzione.

Il sapore del quahog del Nord riflette l’ecosistema marino unico in cui vive questo mollusco e risente di molti elementi: la temperatura dell’acqua, la salinità, le correnti, la stagione, il metodo di raccolta. Il suo sapore è stato descritto come delicato e succulento, benché la carne possa diventare più dura e stopposa quando il mollusco diventa più grande.

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Categorie

Pesce, frutti di mare e derivati

Segnalato da:Paolo Paracchino, Mimi Edelman