Pomodoro rosa della Sierra de Aracena e Picos De Aroche

Arca del Gusto
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Tomate rosado

Il pomodoro rosa viene consumato in Andalusia dal XVI secolo, poco dopo la sua introduzione a Siviglia dall’America. A partire da allora, il successo del pomodoro è strettamente collegato alla cucina mediterranea, alle cui salse e piatti conferisce una consistenza fino ad allora sconosciuta. La coltivazione di questo pomodoro è legata a piccole aziende agricole a conduzione familiare, cosa che ha reso possibile l’esistenza di diverse varietà locali. É molto succoso e viene, spesso, paragonato alla varietà “cuore di bue”. Il diametro varia tra i 7 e i 12 cm, la buccia è molto sottile, ha pochi semi e molta polpa tenera. Il colore e il sapore del pomodoro conferisce una nuova identità al gaspacio, alle marinature, alla salsa d’aglio, alla peperonata e ad altri numerosi piatti andalusiani, oltre a dare origine a nuove ricette. É un pomodoro invernale che si consuma da agosto a metà ottobre. Per il suo sapore dolce, delicato e con una punta di acido, è adatto alla preparazione di piatti raffinati. Per assaporarlo al meglio si consuma crudo, con un pizzico di sale e un goccio di olio d’oliva; è perfetto abbinato a prosciutto o lardo spagnolo. Se cucinato si utilizza per praparare la salsa o per condire la pasta con olio e basilico. Il pomodoro rosato si semina nel semenzaio e successivamente viene trapiantato nel terreno, lasciando la distanza di un metro tra un seme e l’altro. Successivamente le file sono coperte con delle tavole protette da un letto di felci in modo che i frutti si inclinino senza danneggiarsi e vengono riparati dal sole. Tutti gli agricoltori che possiedono un orto conservano i semi dei primi pomodori: selezionano i più grossi e più belli quando i frutti maturano e controllano che non deperiscano. La coltivazione prevede metodi tradizionali: si usano fertilizzanti organici, si pratica la rotazione (con mais e altri ortaggi), si evitano pesticidi, insetticidi e altri prodotti sintetici. Si conserva per un breve periodo che va da uno a sei giorni, e questa è la causa della difficoltà della sua commercializzazione. La produzione supera, comunque, la domanda; la vendita è locale, salvo il caso di alcuni giovani agricoltori che intendono ampliare il mercato. E’ prodotto nel parco naturale della Sierra di Aracena e Picos de Aroche, vicino al comune di Huelva in Andalusia, nei paesi di Almonaster, Fuenteheridos, Castaño del Robledo, Galaroza, Calabazares, Aracena, Los Marines, Nava Hermosa, Cumbres Mayores.

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Territorio

NazioneSpagna
Regione

Andalucia

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali