Hoshaf di mele selvatiche

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L’area definita Gollobordë si riferisce ad una regione dell’Albania dell’est che confina con la Macedonia; qui vi abita infatti una minoranza macedone.

I villaggi sono ancora oggi abitati da famiglie di fede islamica, mentre fino alla prima metà del Novecento la maggior parte dei villaggi macedoni erano legati alla fede ortodossa.

L’economia locale dell’area Gollobordë si basa sull’agricoltura di piccola scala e sulle attività di pastorizia che coinvolgono persone migrate oramai in città, a Tirana, che fanno ritorno nei villaggi durante la tarda primavera e l’inizio dell’estate.

L’Hoshaf è il nome locale con cui si indica la tecnica di essicazione della frutta; questa tecnica viene utilizzata soprattutto per rendere commestibili le varietà di frutta selvatica che risultano immangiabili perché molto acide o proprio non di buon gusto.

L’Hoshaf si prepara soprattutto con le mele selvatiche (Malus sylvestris): le mele selvatiche vengono raccolte e poi tagliate in fettine molto sottili; queste vengono poi messe vicino al camino e fatte seccare sottoforma di collane.

Una volta essiccate vengono mangiate essiccate, ma si usa anche farle rinvenire in acqua bollente. Si tratta di un cibo molto importante per i bambini, perché considerato un leggero lassativo. L’Hoshaf di mele selvatiche viene mangiato come snack, per accompagnare soprattutto il té. Si usa darlo ai bambini come leggero lassativo.

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Territorio

NazioneAlbania
Regione

Coriza

Dibër

Elbasan

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Andrea Pieroni