Blé chili
La varietà chili è tra le più antiche ma gli agricoltori che ancora la coltivano, su piccoli appezzamenti in zone collinari o in declivi non facilmente accessibili ai mezzi meccanici, sono pochissimi. Rispetto alle varietà moderne, la chili ha lo stelo molto più alto; un tempo, era usata per fare tappeti con cui erano rivestite le pareti delle fosse scavate nel terreno e destinate proprio alla conservazione del grano.
Il grano duro chili è caratterizzato ha grandi chicchi gialli, spiga bianca bruna maculata, buccia bianca e barbe nere molto lunghe. E’ particolarmente resistente all’allettamento e poco sensibile alla ruggine. La qualità della sua semola è riconosciuta.
Questa varietà risale agli anni ’30, quando Charles Fabre, un agricoltore francese di Bou Salem, l’ha introdusse. Registrata nel 1953, la varietà chili è stata pressoché abbandonata nel 1985 ed è stata ufficialmente cancellata dal catalogo nel 1993.
Le blé dur chili se caractérise par des grains jaunes de grosse taille, un épi blanc tacheté marron, sa glume blanche et ses barbes noires très longues. Particulièrement résistant à la verse, et peu touché par les rouilles, ces qualités semoulières sont également reconnues.
La variété chili en Tunisie remonte aux années ‘30 lors de l’introduction par Charles Fabre, un agriculteur français à Bou Salem. Inscrite en 1953, la variété chili a été abandonné de la grande culture en 1985 et a été officiellement radié du catalogue en 1993.


