Bacche del ginepro della Virginia

Arca del Gusto
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Il ginepro della Virginia (Juniperus virginiana) è originario degli Stati Uniti orientali. Si adatta a uno spettro variegato di suoli e può tollerare condizioni climatiche ostili. Resiste perfino alle alluvioni e alle siccità, purché occasionali. Il cedro rosso orientale è una cosiddetta specie pioniera, nel senso che è spesso il primo albero a ripopolare le aree disboscate, erose o danneggiate. Può raggiungere i venti metri di altezza. A maturità l’ampiezza della chioma varia dai 2 ai 6 metri. Il cono maschio e il cono femmina crescono su piante diverse: l’uno è bruno-giallastro, l’altro ha la forma di una pseudobacca con 1-3 semi. Gli strobili o coni di ginepro non sono vere bacche, ma appunto pigne di sesso femminile che presentano un aspetto simile a quello delle bacche.

Per secoli le bacche di ginepro hanno trovato impiego in gastronomia e in medicina. In alcune culture indigene nordamericane il ginepro della Virginia era denominato “Albero della Vita”. Gli strobili venivano utilizzati nei rituali e nelle preparazioni mediche, venivano consumati direttamente o servivano a insaporire varie tipologie di carne arrosto. Più tardi il legname della pianta è stato utilizzato dai coloni come materiale per l’edilizia, per la falegnameria e per la recinzione delle proprietà. È un’essenza facile da lavorare e tende a non marcire. Negli anni tra il 1820 e il 1894 la Farmacopea statunitense ha citato i ramoscelli fogliosi del ginepro della Virginia come un rimedio salutare. Fino agli anni Quaranta del Ventesimo secolo il legname ha trovato impiego nell’industria delle matite. Quando la materia prima ha iniziato a scarseggiare, la produzione ha teso a prediligere le varietà occidentali, più abbondanti. Il cedro orientale è una scelta interessante per l’architettura paesaggistica: in campagna dà un ottimo frangivento, in città può servire da siepe di recinzione.

In ambito gastronomico le bacche del ginepro della Virginia non sono ancora state apprezzate come meritano. La specie non rischia di scomparire, ma per ragioni di ordine botanico è diventato difficile trovare coni di cedro rosso in quantità utili. In condizioni di crescita ideali lo strobile si sviluppa nel corso del primo anno, assume una colorazione verde nel corso del secondo e trascorre al blu quando è pronta per venire raccolta, nel corso del terzo anno. La bacca del ginepro della Virginia è imparentata con la comune bacca di ginepro, ma presenta qualità superiori sul piano organolettico. Il gusto è delicato, privo delle note di trementina e dell’amarezza che contraddistinguono il ginepro comune. Le bacche risultano quasi dolci, impreziosite da un aroma legnoso, come di pino. Gli strobili interi si possono conservare in un recipiente stagno in un luogo asciutto e fresco non esposto alla luce solare. Si possono mangiare essiccati, freschi, a pezzettino o in polvere. Trovarli è piuttosto difficile, ed è importante raccoglierli soltanto in zone dove l’ambiente è pulito. Per esempio sui terreni delle aziende agricole che adottano sistemi biologici, ma solo dopo avere domandato il permesso al proprietario. Il prodotto è sconsigliato alle donne in gravidanza.

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Frutta fresca, secca e derivati