Aringa del fiume Alewife

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Sawbelly, Bucky, Golden Shad, Gaspereau

Il bagliore iridescente verde e viola dell’Aringa del fiume Alewife è sempre stato un lieto annuncio di primavera per i nativi americani, quando, nei mesi di aprile e maggio, raggiungeva il Nord-est per deporre le uova. Tradizionalmente, venivano poste reti o trappole nei fiumi, nei laghi e negli affluenti per poter gustare il primo assaggio primaverile di pesce fresco, una gradita novità dopo la dieta dei mesi invernali, a base di pesce affumicato e essiccato, carne di cervo e ostriche. Il pesce veniva fatto arrostire sul fuoco, oppure era consumato fritto, affumicato o sott’aceto. Dal colore quasi argenteo, col dorso blu-nero, e la carne bianco pallido, questo pesce è ricco di Omega-3, grassi, calorie, proteine, e contiene molte vitamine e minerali che mancano nell’alimentazione invernale. Insomma, per centinaia di anni quest’aringa ha risvegliato i palati e rinvigorito i corpi delle popolazioni del Nord-est.

Ottima per il suo sapore salmastro e le deliziose uova, e utile per l’impiego come fertilizzante e come esca per la pesca, l’Aringa del fiume Alewife per secoli ha avuto un ruolo importante per le regioni costiere del New England, sia a livello sociale, che economico e ambientale.
Non a caso, una delle prime leggi sulla pesca fu emanata nel 1623 per proteggere le migrazioni dei pesci dell’Alewife. Con l’industrializzazione però, le popolazioni di questa specie, un tempo numerose, cominciarono a diminuire, a causa del degrado ambientale, dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento delle acque, e della pesca eccessiva. La raccolta dei dati è difficile, ma sembra che la presenza di questo pesce nel Nord-est sia calata di oltre il 95% rispetto agli anni migliori .

Fortunatamente, è stato intrapreso un deciso programma di ripristino delle popolazioni di aringhe nel Nord-est. Nel 2009 la National Fish and Wildlife Foundation ha lanciato un piano decennale, il 10 Year River Herring Program, per rendere effettivi il recupero e la corretta gestione dell’habitat, e ristabilire le condizioni ambientali più adatte alla deposizione delle uova di questa specie; esso prevede la riduzione della pesca e il finanziamento di ricerche e monitoraggi. Milioni di dollari sono già stati investiti in progetti analoghi e in soluzioni innovative, come la costruzione di scale di risalita intorno alle dighe.

Sono comunque necessari ulteriori sforzi, anche a livello di sensibilizzazione, per riportare agli antichi fasti questa specie, importante anche dal punto di vista della cultura locale. A partire dal 2016 questo pesce dovrà essere protetto e non mangiato, favorendone la riproduzione fino a che la sua popolazione non si sarà stabilizzata, con la speranza che, in un prossimo futuro, torni ad essere il cuore dei nostri piatti primaverili!

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Territorio

NazioneStati Uniti
Regione

Northeastern US

Area di produzione:Fiume Alewife, New England

Altre informazioni

Categorie

Pesce, frutti di mare e derivati

Segnalato da:Northeast Ark of Taste Regional Committee