Alga indigena Guso

Arca del Gusto
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Alga indigena Guso

Halamang Dagat

In lingua Bisaya il termine guso designa una varietà locale di alga marina, una delle circa 500 specie commestibili che si riscontrano nelle Filippine, dove il consumo di alghe indigene è parte integrante della dieta quotidiana. Il guso è uno dei principali prodotti che si ricavano dalle acque della zona di Barobo, nella provincia di Surigao del Sur. Per la coltivazione delle alghe marine vengono selezionate aree nelle quali la specie desiderata risulta endemica,  caratterizzate da acque profonde circa mezzo metro a bassa marea e almeno due metri ad alta marea, in modo tale che l’alga non risulti eccessivamente esposta alla luce solare e all’aria ad acqua bassa, ma riceva un quantitativo sufficiente di luce solare ad acqua alta. La temperatura dell’acqua marina deve essere compresa tra i 27° e i 30°.   I coltivatori di alghe della zona prediligono due specie di guso: l’Eucheuma spinosum e l’Eucheuma cottoni. Entrambe sono ricche di iodio, calcio, antiossidanti, vitamine e fibre naturali dette alginati. L’Eucheuma spinosum, o guso verde, è solitamente destinato al consumo locale. Ha una consistenza croccante, ma bollito in acqua per qualche minuto si ammorbidisce. Il gusto è naturalmente salmastro. L’Eucheuma cottoni, detto guso rosso o guso gigante, è la specie più comunemente coltivata, e cresce molto più rapidamente della controparte verde. Si raccoglie potando le diramazioni oppure raccogliendo l’intera pianta e sostituendola con segmenti nuovi, il più delle volte prima che la pianta abbia raggiunto un peso di 1 kg (45-60 giorni). L’alga raccolta viene conservata in cesti di bambù e venduta fresca, oppure fatta essiccare e poi venduta a prezzi maggiorati. L’alga, scottata in acqua e condita con spezie, viene servita di solito come contorno insieme ad altri frutti di mare.   L’alga marina è uno dei principali prodotti dell’acquacoltura filippina. I coltivatori beneficiano di raccolti abbondanti soprattutto tra gennaio e giugno, considerati i mesi di punta dell’algacoltura. L’evoluzione dell’industria, tuttavia, ha modificato anche gli usi tradizionali del guso. Negli anni sessanta una società americana specializzata nella produzione di carragenina, un derivato dell’alga marina, trasferì le attività dall’Indonesia alle Filippine. La carragenina è un estratto di consistenza gelatinosa che si ricava dal guso e trova largo impiego nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica come agente addensante, emulsionante, stabilizzante o gelatinizzante. Oggi il guso commestibile si trova in vendita soltanto nei mercati di prodotti alimentari freschi delle Filippine, soprattutto nel fine settimana. Il grosso del prodotto, tuttavia, viene destinato all’esportazione, sia come materia prima (alga fresca o essiccata) che in forma lavorata (carragenina e alga in polvere).   Il guso corre oggi il rischio di scomparire, e per più di un motivo. Innanzitutto, in seguito alla massiccia esportazione, è scomparso dai negozi di alimentari di media e grossa taglia e dai menu dei ristoranti (si trova ormai soltanto nelle piccole tavole calde). L’inquinamento delle acque litoranee, pur senza annientare tutte le alghe, tende a dissuadere i consumatori dall’acquistare guso prodotto in acque inquinate, dove quindi anche i produttori smettono di coltivarlo. Le catastrofi naturali come il tifone Haiyan, inoltre, hanno devastato una porzione considerevole delle aree destinate alla produzione di alga marina. Anche le attività di pesca clandestina a carattere distruttivo (uso di dinamite e cianuro) stanno arrecando gravi danni alle zone di coltivazione dell’alga.

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Territorio

NazioneFilippine
Regione

Caraga (Region XIII)

Altre informazioni

Categorie

Alghe