Mais arcobaleno

Sudafrica

Cereali e farine

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Mais arcobaleno

Rainbow Ekukanyeni Zulu Maize è il nome completo di una varietà di mais antica, coltivata in Sudafrica molto prima che prendessero il sopravvento varietà commerciali e geneticamente modificate, adatte alle monocolture e all’agricoltura intensiva. E’ noto come “arcobaleno”, perché i chicchi incastonati nel tutolo sono di colori variegati: blu opaco, rosso carminio, aranciato pallido, bianco cremoso, violaceo, giallo tuorlo e addirittura rosa. Nessuna pannocchia, insomma, è uguale all’altra, anche nelle dimensioni, che possono variare dai 15 ai 30 centimetri di lunghezza. Non è coltivato per fini commerciali ed è stato conservato e tramandato da contadini dediti a un’agricoltura di sussistenza da generazioni. Benché non ci sia una letteratura del tutto esaustiva a proposito, si ritiene che il mais sia stato introdotto in Sudafrica nel XVI secolo dai commercianti portoghesi. Una volta sbarcato dalle navi dei “conquistatori” lusofoni, il mais ha trovato terreno fertile nel paese, soprattutto nella regione odierna del KwaZulu-Natal (Sudafrica orientale) – dove risiedeva la maggior concentrazione delle genti di etnia zulu – e in poco tempo, è diventato il pilastro fondamentale della dieta delle popolazioni locali. I chicchi secchi erano frantumati a mano, con una pietra, e poi macinati, in maniera grezza per ottenere il samp, o più finemente per farne farina con cui cucinare una polenta detta pap. Tutto questo, prima delle monoculture intensive e dell’introduzione degli ogm. Oggi la farina di mais è ancora la base della dieta quotidiana nel paese, ma oltre l’80% del mais coltivato in Sudafrica è modificato geneticamente.
La rete Slow Food di Johannesburg ha rintracciato alcuni contadini nella cosiddetta valle delle mille colline, vicino a Pietermaritzburg, ovviamente, nel KwaZulu-Natal. Fino a qualche anno fa, solo in questa zona si poteva trovare il Rainbow Maize, ma alcuni semi sono stati portati nella regione del Guateng, soprattutto nelle aree di Soweto e Orange Farm, per essere coltivati da alcuni piccoli agricoltori che lavorano la terra con tecniche agroecologiche, rispettose dell’ambiente, consociando le piante di mais con fagioli e zucca. Questi produttori si definiscono custodian e nel 2018 c’è stato il primo raccolto del Rainbow Maize anche in Guateng.

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Il progetto Rainbow Maize Revival - nato nel 2015 grazie alla rete di Slow Food di Johannesburg per recuperare questa antica varietà di mais - in un contesto dominato dal mais geneticamente modificato, ha anche uno straordinario valore politico e simbolico. L’obiettivo di partenza del Presidio è salvare i semi e distribuirli a chi intende partecipare al progetto, diventando agricoltore custode. I produttori hanno sottoscritto un disciplinare di produzione ma anche un manifesto, per sottolineare la principale motivazione che li spinge a difendere il mais arcobaleno, ovvero la necessità di salvaguardare per le generazioni future una varietà tradizionale che si adatta perfettamente ai gusti delle comunità locali e alle condizioni pedoclimatiche delle zone di coltivazione.

Area di produzione
Regioni del KwaZulu-Natal e Gauteng
Melissa de Billot
Tel. +27 828595474
melissadebillot@gmail.com

Tim Abaa
Tel. +27 826396621
timnectarbees@gmail.com

Wisdom Edward Nthimbane
Tel. +27 0645424806
mpumi123@gmail.com

Sean Freeman
Tel. +27 0619115159
sean@livingseeds.co.za

Patrick Ndururi
Tel. +27 0825054254
ndururi@mweb.co.za

Rosemary Sneyd
Tel. +27 820834283
rosemary@organicherbco.co.za
Responsabile del Presidio
Melissa de Billot
Tel. +27 828595474
melissadebillot@gmail.com
Il progetto Rainbow Maize Revival - nato nel 2015 grazie alla rete di Slow Food di Johannesburg per recuperare questa antica varietà di mais - in un contesto dominato dal mais geneticamente modificato, ha anche uno straordinario valore politico e simbolico. L’obiettivo di partenza del Presidio è salvare i semi e distribuirli a chi intende partecipare al progetto, diventando agricoltore custode. I produttori hanno sottoscritto un disciplinare di produzione ma anche un manifesto, per sottolineare la principale motivazione che li spinge a difendere il mais arcobaleno, ovvero la necessità di salvaguardare per le generazioni future una varietà tradizionale che si adatta perfettamente ai gusti delle comunità locali e alle condizioni pedoclimatiche delle zone di coltivazione.

Area di produzione
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Tel. +27 826396621
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Territorio

NazioneSudafrica

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