Cotta di Roccamontepiano

Presidio Slow Food

Italia

Abruzzo

Bevande distillate e fermentate

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Cotta di Roccamontepiano

Il paese di Roccamontepiano, in provincia di Chieti, è noto storicamente per la “cotta”, ovvero per la sua tecnica tradizionale di cottura del mosto d’uva. Il mosto cotto è l’ingrediente fondamentale del vino cotto, una bevanda che si produce in varie parti d’Abruzzo e dell’Italia centrale.

La produzione del vino cotto è segnalata fin dall’antichità: sembra, infatti, che fosse consumato dagli imperatori romani come bevanda di fine pasto. Plauto la menziona come liquore per ricchi banchetti, mentre Plinio e Columella ne descrivono il metodo di preparazione. Nel 1971, la cotta viene decantata così da Mario Soldati: “Come vino da dessert lo trovo ottimo, di un bel colore rosso mattone e riflessi di oro cupo, il sapore strano affumicato e ruvido nella sua moderata dolcezza, corregge ed evita quella dolcezza vischiosa e a volte nauseabonda di tanti passiti e marsalati”. Il ruolo ricoperto da questo prodotto all’interno della comunità abruzzese è testimoniato dall’importanza data a ogni singola botte, considerata un bene di grande valore, tanto da essere utilizzato – anche a Roccamontepiano – persino come dote nuziale o valore da conservare quando nasceva un bambino.
Considerato la bevanda della convivialità e dell’ospitalità, si offre sia in accompagnamento ai dessert sia come digestivo. Il suo profumo è intenso, il retrogusto asciutto e sapido, il colore varia da un ambrato scuro a un rosso granato, fino alla caratteristica tonalità di rosso chiamata occhio di gallo. In passato, ogni famiglia abruzzese la produceva in casa, seguendo una complessa procedura di lavorazione che durava anche un’intera giornata.

La lavorazione avviene in autunno, dopo la vendemmia, quando il mosto, ricavato dalle migliori uve di Montepulciano d’Abruzzo (e altri vitigni locali) è cotto oltre i 100° in una caldaia, che un tempo era grande paiolo di rame, detto “lu callare”. La cottura dura dalle 7 alle oltre 12 ore, anche a seconda dalle caratteristiche dell’uva utilizzata, fino a ridurre la massa iniziale a circa un terzo. Il punto di riduzione è l’aspetto produttivo che differenzia le varie cotte prodotte in vari luoghi d’Abruzzo: i mosti possono essere ridotti dal 25% fino al 60%. Un tempo nel paiolo si immergevano anche un pezzo di ferro, come anodo per attrarre il rame, e un piatto rotto, per regolare l’ebollizione tramite la porosità della terracotta.
Una volta ottenuto il mosto cotto, si pratica la “rabboccatura”, ossia si aggiunge mosto fresco in proporzioni uguali alla massa ridotta dal calore. Il prodotto così ottenuto si fa fermentare e poi invecchia nelle botti: il tempo minimo è un anno, ma l’affinamento può prolungarsi molto di più, fino e oltre quarant’anni.
L’alta concentrazione degli zuccheri determina il livello di gradazione (15°), mentre il progredire dell’invecchiamento conserva la fragranza e migliora la qualità del prodotto.

Stagionalità

Il prodotto è disponibile tutto l'anno.

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Nei secoli, il processo di produzione tramandato tra le generazioni non ha subito grandi variazioni, e ancora oggi, è usanza in occasione della nascita di un figlio di mettere a maturare una botte di cotta da conservare fino al giorno del matrimonio, per il pranzo nuziale. Il Presidio si propone di conservare la tradizione locale della cotta, oggi preservata grazie alla costituzione di una cooperativa nata allo scopo di non disperdere il patrimonio locale di conoscenze e tradizioni. Le uve provengono da vigneti locali, come da disciplinare, e sono portate in lavorazione nel locale collettivo, dove si realizza la cotta nel rispetto della pratica tradizionale. Dopodiché ognuno produce il proprio vino cotto che, etichettato con la ragione sociale della Cooperativa, viene venduto dai singoli soci in autonomia oppure usato semplicemente per farne regalo, o per il consumo famigliare.

Presidio sostenuto da
Società Consortile Maiella Verde arl




Produttori del Presidio sono riuniti nella:

Società Cooperativa Vino Cotto - Roccamontepiano
Via Terranova 21 bis
Roccamontepiano (Ch)
Tel. 339 8364852
adamocarulli2@gmail.com
Referente dei produttori del Presidio
Adamo Carulli
Tel 339 8364852
adamocarulli2@gmail.com


Referenti Slow Food del Presidio
Lucio Boschi
Tel. 392 0392712
lucioboschi.cbd@gmail.com

Enca Polidoro
Tel. 329 0882357
encapolidoro@gmail.com
Nei secoli, il processo di produzione tramandato tra le generazioni non ha subito grandi variazioni, e ancora oggi, è usanza in occasione della nascita di un figlio di mettere a maturare una botte di cotta da conservare fino al giorno del matrimonio, per il pranzo nuziale. Il Presidio si propone di conservare la tradizione locale della cotta, oggi preservata grazie alla costituzione di una cooperativa nata allo scopo di non disperdere il patrimonio locale di conoscenze e tradizioni. Le uve provengono da vigneti locali, come da disciplinare, e sono portate in lavorazione nel locale collettivo, dove si realizza la cotta nel rispetto della pratica tradizionale. Dopodiché ognuno produce il proprio vino cotto che, etichettato con la ragione sociale della Cooperativa, viene venduto dai singoli soci in autonomia oppure usato semplicemente per farne regalo, o per il consumo famigliare.

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Produttori del Presidio sono riuniti nella:

Società Cooperativa Vino Cotto - Roccamontepiano
Via Terranova 21 bis
Roccamontepiano (Ch)
Tel. 339 8364852
adamocarulli2@gmail.com
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Adamo Carulli
Tel 339 8364852
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Lucio Boschi
Tel. 392 0392712
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Enca Polidoro
Tel. 329 0882357
encapolidoro@gmail.com

Territorio

NazioneItalia
RegioneAbruzzo

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CategorieBevande distillate e fermentate