Tsimbande

Arca del Gusto
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Tsimbande o pisello di terra, noto in inglese come arachide Bambara (Vigna subterranea), è un prodotto di riferimento per la dieta della comunità Luhya del Kenya occidentale, soprattutto nella contea di Kakamega. Seppure più di rado lo coltivano anche le popolazioni Giriama e Akamba (Kenya sudorientale), nonché i Luo, vicini de Luhya. Lo Tsimbande predilige i suoli relativamente poveri (perlopiù sabbia o terriccio argilloso) situati in regioni dal clima caldo, fino a una quota di 1550 metri. Si pianta in filari o in aiole irregolari, di solito dopo la raccolta del mais (agosto), per raccogliere a distanza di 4-5 mesi (tra dicembre e gennaio). Nelle zone dove si coltiva lo Tsimbande non occorre utilizzare fertilizzanti chimici, perché la pianta (che è un legume) contribuisce a fissare l’azoto. Di norma occorre sradicare la pianta o scavare tutto intorno per raccogliere uno a uno i baccelli, che crescono sotto la superficie del terreno. Misurano circa 1,5 centimetri ciascuno, presentano una forma allungata o lievemente ovale e una superficie talvolta grinzosa. Ciascun baccello contiene uno o due semi di colore bruno, brunastro, rosso, bianco, crema o combinazioni di queste tinte. Perlopiù i baccelli vengono essiccati al sole e poi trebbiati o vagliati per separare i semi.

I semi dell’arachide Bambara hanno una consistenza croccante e un gusto forte che ricorda quello del fagiolo. Si possono mangiare crudi, ma vengono anche cotti, da soli o insieme al mais, e poi battuti, fritti o preparati sotto forma di stufato. In alternativa si possono grigliare. Lo Tsimbande si mangia soprattutto quando gli ortaggi scarseggiano. Alcuni fanno essiccare il seme, lo pestano per eliminare il tegumento, lo spulano e poi lo bollono a puntino, mescolando fino a ottenere un impasto dalla consistenza liscia che serve per accompagnare il riso o l’ugali. Alcuni Luhya pestano o tritano lo Tsimbande essiccato e preparano la farina sotto forma di stufato o salsa, da abbinare a ortaggi da foglia. I baccelli sgusciati vengono bolliti, fritti e serviti con patate, banane o ugali.

L’arachide Bambara è una varietà indigena africana. Nei bassopiani tropicali del continente, dopo l’arachide (Arachis hypogaea) e il fagiolo dall’occhio (Vigna unguiculata), costituisce la più diffusa tipologia di leguminose da granella. È un importante alimento tradizionale, specialmente per i Luhya. In passato, fino ad alcuni decenni fa, lo Tsimbande era considerato una risorsa preziosa durante le siccità e le carestie. È un alimento dalla forte valenza cerimoniale, tanto è vero che si prepara durante i funerali e le cerimonie di imposizione del nome, oltre a costituire una parte obbligata dei doni di fidanzamento. Si produce soprattutto in vista del consumo domestico, ma alcune donne vendono lo Tsimbande, direttamente ai conoscenti o nei mercati informali della zona.

In Kenya l’arachide Bambara è considerata una specie abbandonata. La sua produzione, come quella di molte altre varietà tradizionali, si è drasticamente contratta. I Luhya continuano a considerare lo Tsimbande una prelibatezza, ma presso altre comunità i livelli di produzione sono bassi e in costante calo. I fattori di rischio sono molteplici: la raccolta è laboriosa, la cottura delle arachidi essiccate richiede più tempo rispetto ad altri prodotti simili (e quindi esige più combustibile e più acqua) e il baccello fibroso risulta difficile da sgranare. Senza contare che il suo valore commerciale e il suo indice di priorità in termini di ripartizione dei terreni sono modesti, perché si tratta di una pianta coltivata dalle donne.

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Territorio

NazioneKenya
Regione

Western

Area di produzione:contea di Kakamenga

Altre informazioni

Categorie

Legumi

Comunità indigena:Luhya
Segnalato da:Samson Kiiru Ngugi