Treccia di Santa Croce di Magliano

Arca del Gusto
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La Treccia di Santa Croce di Magliano è un formaggio a pasta filata che per la particolare lavorazione assume l’aspetto di un nastro intrecciato. Si presenta di colore bianco al momento della preparazione e si trasforma in giallo dopo qualche giorno. È lunga circa 100 cm e larga circa 20 cm.   Al latte bovino crudo viene aggiunto siero derivante dalla cagliata del giorno precedente e la lavorazione prevede diversi passaggi, l’ultimo dei quali prevede che i lunghi fili di pasta vengano sistemati su una tovaglia di cotone e si proceda alla formazione della treccia. Il prodotto può essere consumato subito oppure dopo 6-7 giorni. Per apprezzarne al meglio le caratteristiche organolettiche, la Treccia di Santa Croce di Magliano va gustata tal quale, tagliando strisce di circa 5-10 cm o filacciandola con le mani.   La Treccia di Santa Croce di Magliano costituisce un alimento di alto valore simbolico nella festività della Madonna dell’Incoronata che ricorre l’ultimo sabato di aprile. Il formaggio viene utilizzato ancora oggi, messo a tracolla, come ornamento per i pastori e per gli animali quando ricevono la benedizione del Santo Patrono ‘S. Giacomo’, un rito di buon auspicio per l’andamento delle produzioni agricole e zootecniche, di cui la treccia costituisce il simbolo e la sintesi. Questo rito è stato decantato, nei primi anni del novecento, in una poesia in dialetto del poeta Don Raffaele Capriglione.     L’area storica di produzione di questo prodotto tradizionale è il Comune di Santa Croce di Magliano in provincia di Campobasso. Se ne producono circa 1000 kg all’anno. Siccome attualmente vi è solo un unico produttore che si occupa della vendita di questo formaggio il rischio di scomparsa da parte di questa treccia, così legata alla cultura della regione è alto. 

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Molise

Altre informazioni

Categorie

Latticini e formaggi