Ting ya mabele

Torna all'archivio >

Il ting ya mabele è un prodotto tradizionale a base di sorgo fermentato che si prepara nelle comunità Tswana del Botswana e nelle aree settentrionali del Sud Africa (specialmente la provincia nordoccidentale). La parola “ting” designa un tipo di porridge fermentato, mentre “mabele” è il nome della farina di sorgo, che per tradizione è il più comune tra gli ingredienti che trovano impiego nella preparazione del ting. La fermentazione della farina di sorgo prima della cottura sotto forma di porridge è una pratica che nella cultura Tswana vanta almeno 4000 anni di storia. Prima dell’introduzione dei refrigeratori ha costituito un’importante tecnica di conservazione. La farina destinata alla preparazione del ting ya mabele viene allungata con acqua (per la precisione acqua bollita lasciata parzialmente raffreddare) e poi messa a fermentare per 2-3 giorni in un contenitore stagno. La fermentazione è legata soprattutto alla presenza di batteri lattici. La fermentazione si può dire iniziata quando sulla superficie del composto si formano le prime bolle, e termina quando l’aroma diventa “amaro”. A quel punto il ting viene cotto con l’aggiunta di acqua e un po’ di sale (in certi casi anche un pizzico di farina di mais) per preparare un porridge. La pappa va mescolata regolarmente durante la cottura per evitare la formazione di grumi. Chi lo desidera può ridurre la dose di acqua e prolungare la cottura, ottenendo un porridge dalla consistenza più densa che prende il nome di bogobe. Per ottenere la variante più diluita detta motogo (particolarmente amata dai bambini) il ting viene al contrario diluito e cotto per un tempo più breve. Entrambe le tipologie, il bogobe e il motogo, si possono consumare in qualunque momento della giornata. Per evitare che le porzioni avanzate fermentino oltre il dovuto, divenendo immangiabili, il vecchio ting si può mescolare al nuovo, nello stesso recipiente. Il ting ya mabele accompagna piatti di carne, pesce e ortaggi. È un alimento molto nutriente e ricco di antiossidanti, capace di migliorare la salute degli organi digestivi. È anche un eccellente cibo di base per le persone intolleranti al glutine.

Nel corso degli ultimi trent’anni il ting ya mabele preparato secondo tradizione si è fatto più raro tra gli Tswana del Sud Africa, soprattutto perché le alternative sono molte e facilmente accessibili, oltre che più rapide da preparare. In commercio si trova un ting di sorgo già pronto, ma la concorrenza più temibile è quella dei porridge di mais, perché molti preferiscono il loro colore più bianco e la loro consistenza. Questo cambio di rotta è preoccupante, dato che la maggior parte del mais coltivato in Sud Africa (fino all’80% del totale) è transgenico. Alcuni, nel tentativo di riprodurre il gusto del ting tradizionale, aggiungono aceto o succo di limone ai porridge di mais non fermentato, ma il risultato ha poco o nulla in comune con l’originale. Perfino chi continua a utilizzare la farina di sorgo, però, ha smesso di macinarla in proprio (la pratica sopravvive soltanto in alcune comunità rurali). Alcuni, per evitare di attendere i 2-3 giorni che la fermentazione esige, aggiungono acido tartarico.

Oggi le comunità Tswana del Sud Africa non considerano più il ting ya mabele un alimento da consumare tutti i giorni, come era un tempo. Si è trasformato in un piatto da cerimonia riservato a funerali, matrimoni e altre occasioni speciali. In quei contesti il ting ya mabele viene preparato in onore degli antenati, quasi nessuno dei quali mangiava farina bianca di mais. È un modo per far sapere loro che li si ricorda e che anche loro sono parte della cerimonia in corso.

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
    Did you learn something new from this page?

  • YesNo
Torna all'archivio >

Territorio

NazioneSudafrica
Regione

North West

Altre informazioni

Categorie

Altro

Cereali e farine

Comunità indigena:Tswana
Segnalato da:Dineo Boshomane