Gli alberi di tè di Phongsali (Camellia sinensis L.) sono piante centenarie che raggiungono dai 4 ai10 metri in altezza e crescono in un’area che si estende su 70 ettari di foresta nel villaggio di Ban Komen, situato nella provincia di Phongsali, nel Laos settentrionale. Questi alberi, cresciuti in una zona collinare, hanno più di 400 anni. Sono nodosi, presentano rami ritorti con foglie verdi e un imponente apparato radicale che si estende in profondità nel terreno, in questa zona particolarmente nutriente e ricco di minerali. La maggior parte del raccolto è destinata alla lavorazione del tè. La parte che invece viene conservata nel villaggio, la sera stessa della raccolta viene messa in una profonda ciotola in metallo a scaldare su un focolare di pietra, così da fare ammorbidire le foglie. Queste vengono quindi impastate all’interno di un tamburo rotante. Un raccoglitore di tè in media raccoglie in un giorno tra i 4 e i 5 kg di foglie, anche se in giornate particolarmente favorevoli può arrivare anche a 10-15 kg. Nel periodo in cui non crescono le foglie di tè, ovvero nella stagione secca che va da novembre a gennaio, i contadini del villaggio vendono invece il riso, coltivato nella stessa zona. I prezzi raggiungono il massimo da febbraio a maggio, quando il clima è relativamente secco e ciò determina un’elevatissima qualità delle foglie. In questa stagione, i contadini possono guadagnare fino a 40.000 Lao kip per kg, circa 5 dollari. Durante la stagione delle piogge invece, da fine maggio a ottobre, il prezzo delle foglie crolla a circa 5.000 kip al kg, poco più di 60 centesimi. Le foglie del tè non sono di per sé commestibili se non previa lavorazione, dopo l’essiccazione, e in questa forma vengono consumate in tutti i periodi dell’anno e in ogni occasione, come è consuetudine nella cultura asiatica, che vede la Cina come maggiore destinatario delle esportazioni di tè. Trattandosi di alberi pluricentenari, la comunità locale ritiene che siano cresciuti spontaneamente, né vi sono evidenze che siano mai stati piantati prima. Gli abitanti del luogo utilizzano il tè anche per la produzione di un liquore tradizionale, noto come Lao Khao. Sebbene i siti occidentali lo definiscano un "whisky al tè verde", sarebbe più corretto descriverlo come una sorta di Baijiu fatto con le foglie di tè e il modo migliore per conservarlo è farlo seccare. Il tè di alta qualità proveniente dal Laos non gode di una fama adeguata in Cina, e di solito viene utilizzato solo per migliorare il tè cinese, raccolto a macchina e di qualità inferiore. Questo è uno dei motivi per cui i coltivatori di tè sono interessati a sfruttare altri mercati esteri, ma è anche tra le ragioni per cui molti produttori preferiscono lavorare nelle risaie o in altre attività, ignari del fatto che i saperi locali, la produzione tradizionale e persino l’albero del tè, importante patrimonio di questa regione, sono oggi in pericolo e il rischio è che questo prodotto, assieme alla tradizione che lo sostiene, non esisterà più nei prossimi anni.
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| Nazione | Laos |
| Area di produzione: | Provincia di Phongsali |
Altre informazioni
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| Comunità indigena: | Phunoi |
| Segnalato da: | Jack Coulton |



