Sundari tradizionale

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Sundari tradizionale

Shindari

Il sundari, detto anche “shindari” (dal verbo shin, che significa “guastare”) è una bevanda tradizionale dal sapore dolce e leggermente alcolica preparata con avanzi di orzo cotto (l’orzo e il miglio sono storicamente i raccolti caratteristici dell’isola di Jeju, il cui terreno non si addiceva alla coltivazione di riso). In passato, prima dell’avvento dei fornelli elettrici e dei refrigeratori, non c’era modo di conservare la parte in eccesso dei cereali cotti, per evitare che andassero a male. Per ovviare a quella situazione gli abitanti dell’isola preparavano il sundari, soprattutto nei mesi estivi. Il tenore alcolico della bevanda è moderato; il gusto è dolce o leggermente acidulo, a seconda del grado di fermentazione. Alcuni ritengono che le origini della ricetta risalgano a un’epoca compresa tra il tardo XIII secolo e il tardo XIV secolo.   Per preparare il sundari si aggiunge lievito a una miscela di acqua e orzo, che in estate viene mantenuta a temperatura ambiente per 1-2 giorni. La durata del periodo di fermentazione dipende dalla qualità dei lieviti e dell’orzo, dalla quantità d’acqua utilizzata e dalle condizioni dell’orzo. Solitamente la fermentazione ha luogo in vasi di terracotta detti onggi. Il sundari è pronto quando il liquido inizia a ribollire e i grani hanno iniziato a dissolversi. Lo si può bene sotto forma di miscela, con i grani ancora in sospensione, oppure si può far scolare la parte liquida prima di sorbirla. Si può bere sia prima che dopo una fase di bollitura. La variante non bollita presenta un gusto dolce e acidulo più pronunciato che continua a modificarsi nel tempo, a mano a mano che la bevanda continua a fermentare. Se la fermentazione non viene arrestata, il sundari va in aceto.   Fino agli anni sessanta, quasi tutte le famiglie di Jeju preparavano il sundari. Oggi pochissimi continuano a farlo. Lo si trova ancora in certi ristoranti, ma non in tutti. Sempre meno persone seguono il metodo di produzione tradizionale. Originariamente non si usavano dolcificanti, ma negli ultimi anni alcuni hanno iniziato ad aggiungere zucchero. Altri hanno iniziato a preparare il sundari con riso a buon mercato importato dalla terraferma sudcoreana. Anche in questo caso il gusto del prodotto risulta più dolce. L’evoluzione delle tecnologie ha reso superflua l’abitudine di trasformare l’orzo in eccesso in una bevanda alcolica per evitare di doversene disfare, e anche le abitudini relative allo spreco alimentare e al riutilizzo degli avanzi sono cambiate. La disponibilità di lieviti commerciali, inoltre, ha fatto cadere in disuso i lieviti preparati in casa e per ciò stesso ha modificato il gusto tradizionale della bevanda.

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Territorio

NazioneCorea del Sud
Regione

Jeju-do

Altre informazioni

Categorie

Bevande distillate e fermentate