Spinacio delle dune

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Duinespinasie, imifino

La regione del Sud Africa soggetta a piogge invernali, chiamata The Cape, è un’area con un’eccezionale biodiversità e un elevato tasso di piante endemiche. Esistono molte specie edibili che sono state storicamente raccolte, più che coltivate, dalle popolazioni locali e che sono ora parte della cultura gastronomica delle popolazioni nomadi come i Bushmen o i San che erano un tempo per lo più raccoglitori di erbe spontanee.

Dal 1650 le popolazioni che si stabilirono in questa regione iniziarono a introdurre coltivazioni di frutta e verdure che con il tempo hanno formato le basi per la moderna agricoltura e cucina. La tradizione di raccogliere le erbe è oggi stata quasi completamente abbandonata con la conseguente perdita di molte conoscenze.

Gli spinaci della duna (Tetragonia decumbens) sono una pianta perenne a crescita lenta, endemica delle coste del Sud Africa che ricevono le piogge invernali, dal bordo della costa occidentale fino al fiume Kei ad est. Questa pianta ha foglie di un verde scintillante, arrotondate, leggermente spesse e deliziose che contengono piccole celle che conservano acqua sulla loro superficie e dà alle foglie una consistenza leggermente ruvida. I fiori sono gialli, dolciastri e profumati e i molti semi hanno una forma quadrilobata. Si trovano spesso nelle dune sabbiose dove strisciano verso gli arbusti circostanti.

Esistono molte altre specie di Tetragonia presenti sulle coste e nelle regioni interne intorno a The Cape. Alcune si espandono strisciando come la Tetragonia fruticosa, altre hanno una struttura legnosa e sono simili ad un cespuglio. Tutte le varietà hanno piccole e strette foglie edibili che possono essere utilizzate in cucina in maniera simile.

Sebbene questa pianta non sia a rischio estinzione, si tratta comunque di una varietà oggi ampiamente inutilizzata con caratteristiche interessanti come l’essere una pianta perenne, poco richiedente, resiliente, adatta alle regioni in cui piove in inverno. Non è mai stata coltivata ma una comunità a Khayelitsha, a Cape Town, ne sta studiando i possibili usi commerciali, e una futura coltivazione insieme ad altre varietà adatte al clima piovoso invernale.

Un tempo veniva raccolta costantemente mentre ora viene consumata poco nella maniera tradizionale. Ciononostante un crescente gruppo di chef, innovatori legati al mondo del cibo, raccoglitori di piante selvatiche, ortolani e comunità di contadini e persone che hanno conoscenza della tradizione che si stanno interessando alle piante spontanee di The Cape. Anche se spesso l’accesso alle aree in cui cresce spontanea è oggi negato, e si stanno quindi studiando sistemi per coltivarla.

E’ meglio raccogliere le foglie nella stagione delle piogge quando sono ancora giovani, polpose e tenere, quando raggiungono la giusta lunghezza. Alcune foglie possono essere leggermente legnose e vengono cucinate come degli spinaci o come i cosiddetti “spinaci della Nuova Zelanda” (Tetragonia tetragonoides), con cui sono imparentati. Si mangiano crudi o cotti, in insalata, fritti, come farcia di torte salate, stufati, zuppe o in tempura. Con le foglie si preparano conserve in olio o aceto o salamoia. Sono stati anche usati per produrre un delicato vermouth per la fragranza dei fiori simile al miele.

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Territorio

NazioneSudafrica
Regione

Western Cape

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Segnalato da:Catherine Sylvia Rusch