Salsiccia di sangue di renna

Arca del Gusto
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Maelie-goerve

Le popolazioni Sámi usano sapientemente ogni parte delle renne, quindi anche il sangue, producendo un sanguinaccio insaccato, poco costoso e molto nutriente. Ci sono due metodi per prepararlo: una ricetta prevede l’utilizzo del sangue fresco e denso della renna, un’altra invece usa il sangue più chiaro e più liquido che si ottiene versando il sangue in un grande secchio e lasciandolo riposare durante la notte.
Al sangue si aggiunge grasso prelevato dalla pancia della renna, sale, farina di grano o d’orzo. In mancanza di farina, si utilizza anche un po’ di lichene islandese. All’impasto, raggiunta una consistenza simile a quella della pastella del pancake, si aggiunge sale e il grasso che si trova sui reni della renna. A questo punto si insacca riempiendo gli intestini ben puliti solo per tre terzi, cercando di distribuirlo bene. Si chiude quindi con un bastoncino di legno oppure legando l’estremità con un filo di cotone. Quando è pronto, il sanguinaccio si cuoce in una pentola e si lascia sobbollire finchè non sale in superficie. Per evitare che si rompa durante la bollitura, è importante non dimenticare di bucarlo con un ago per fare uscire l’aria.
E’ possibile anche riempire con il sangue lo stomaco della renna e lasciare poi asciugare il tutto all’aperto.
Ancora oggi il sanguinaccio è un alimento destinato principalmente al consumo domestico ma negli ultimi anni è stato riscoperto dai consumatori. Pur non essendo ancora commercializzato, nel territorio Sápmi si sta cercando di incentivarne il consumo.
Il sangue e il fegato di renna sono venduti in alcuni negozi di alimentari, un macello è autorizzato a vendere il sangue e un secondo si sta attrezzando per venderlo e sta per ottenere l’autorizzazione della National Food Administration.

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Territorio

NazioneSvezia
Regione

Norrbottens län

Area di produzione:Regione Sápmi 

Altre informazioni

Categorie

Salumi e derivati carnei

Comunità indigena:Sámi
Segnalato da:Anneli Jonsson