Sale vegetale di chambira

Arca del Gusto
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I Witoto (anche Huitoto) sono indigeni dell’Amazzonia che vivono nel nord del Perù e sudest colombiano; l’etnia Witoto è composta da circa trenta gruppi tribali e negli ultimi anni, a causa di conflitti e malattie il numero totale degli indigeni è sceso a circa 10.000.
Essi basano la loro economia di sussistenza sulla pesca, sulla caccia e su un tipo particolare di agricoltura: il debbio, una pratica di fertilizzazione del terreno che consiste nel bruciare i residui della vegetazione. Dalla cenere che si ottiene dopo l’incendio di alcune piante, gli indigeni ottengono un sale vegetale che viene utilizzato sia in cucina che nelle cerimonie rituali. Tra dei gruppi appartenenti ai Witoto che vivono nell’Amazzonia tra Perù e Colobia si ottiene un sale vegetale dalla palma Champira.
Questa palma, a differenze delle varietà più frequenti si caratterizza per un accrescimento lento e per la presenza di numerose spine piatte che ricoprono il fusto della palma. Oltre al frutto, una drupa verde che viene consumata fresca, anche il resto della palma ricopre un ruolo fondamentale nella vita delle comunità. Per esempio le foglie essiccate vengono impiegate nella produzione di oggetti artigianali come amache, borse e cappelli.
Parte del materiale vegetale raccolto viene bruciato su una pira formata da legno combustibile che però non deve essere troppo resinoso o che produce troppa cenere. Il fuoco viene monitorato costantemente, per ottenere una combustione omogenea ed evitare la dispersione. Ottenuta la cenere, questa viene ripulita da eventuali residui e sottoposta ad un filtraggio: vengono utilizzati 3 tipi diversi di filtri, il più comune viene chiamato “zeki” ed è una specie di imputo ricavato dalle strisce della corteccia di un’altra palma (Iriatella setigera) intrecciato con altre piante tipo vite. Sopra all’imbuto per filtrare si mettono delle foglie. Per filtrare le ceneri viene aggiunta dell’acqua e il liquido filtrato viene raccolto, posto in una pentola che viene fatta bollire. All’inizio il fuoco va tenuto molto alto per accelerare l’evaporazione; quando inizia a ridursi l’acqua la fiamma va abbassata per evitare che il sale si attacchi alla pentola
Il sale che si ottiene viene impiegato come una spezia, per insaporire i piatti della cucina indigena e viene soprattutto impiegato durante i rituali. Durante questi momenti viene consumato mischiato a del tabacco da masticare e viene utilizzato sia dalle donne che dagli uomini.

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Territorio

NazionePerù
Regione

Loreto

Altre informazioni

Categorie

Spezie, erbe selvatiche e condimenti

Comunità indigena:Witoto
Segnalato da:Dauro Mattia Zocchi