Nei comuni di Adro, Erbusco, Capriolo, Rovato – in Franciacorta – sopravvive ancora una complessa produzione artigianale norcina, dalla lunga lavorazione e stagionatura (fino anche ai due anni). Si tratta della Ret (conosciuta anche come magiola), salume di suino, dalle origini molto antiche che un tempo, insieme alla polenta fredda, era la colazione dei contadini in tempo di vendemmia o mietitura o era servito in occasioni speciali, come matrimoni o battesimi.
È un insaccato dalle grande dimensioni (arriva fino agli otto chili) di sola carne di coscia, macinato a punta di coltello e impastato con salvia, scorza di limone, aglio, noce moscata e vino di Franciacorta. Quindi si insacca in budello dritto di bovino e si lega a mano.
La Ret è poi posta ad asciugare in un locale ampio con un fuoco centrale e numerose finestre, infine a stagionare da 60 a 120 giorni, a seconda del diametro del salume.
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