Radice di chuin

Arca del Gusto
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Con il termine locale di chuin (Pachyrhizus tuberosus), la comunità indigena degli Shipibo chiama le radici tuberose di una pianta appartenente alla famiglia delle Leguminose.

Gli Shipibo vivono lungo il fiume Ucayali, nel cuore della foresta amazzonica peruviana dove si trova l’habitat ideale per la crescita di questa pianta. La loro alimentazione si caratterizza per l’uso di pesce e radici tuberose.

Il chuin è una pianta rampicante che può raggiungere i 5 metri di altezza, infatti viene anche usata come pianta ornamentale. Le radici sono rotondeggianti, di colore giallastro ed con una consistenza fibrosa che ricorda la carta.

Le radici tuberose di chuin vengono consumate crude, fritte oppure bollite e si utilizzano e nella preparazione di bevande fermentate, come il masato. Le radici grattugiate e poi tostate diventano una farina dal colore dorato e consistenza croccante utilizzata per preparare dolci come la mazamorra. Il sapore è dolce e ricorda la mela. Anche le foglie sono edibili, e sono consumate sia dagli uomini che dagli animali; inoltre, sono usate dagli Shipibo come rimedio contro le infezioni della pelle.

Gli Shipibo sono soliti suddividere e nominare in due modi diversi il chiun in base alla modalità di consumo: il chiun cotto prende il nome di “pituchin” mentre crudo viene chiamato “cocoticuchin”.

A causa del cambiamento delle abitudini alimentari che si sta verificando anche nelle comunità indigene, soprattutto tra i più giovani, l’uso alimentare del chuin sta scomparendo.
Non solo, il cambiamento climatico e la conseguente erosione dei suoli nella zona del fiume Ucayali rendono sempre più difficile la crescita di questa pianta.

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Territorio

NazionePerù
Regione

Loreto

Ucayali

Area di produzione:Pucallpa (Ucayali), Nauta e Requena (Loreto)

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Comunità indigena:Shipibo-Conibo e Cocama Cocamilla
Segnalato da:Dauro Mattia Zocchi