Qizha

Arca del Gusto
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L’antica città di Nablus è conosciuta come la capitale gastronomica della Cisgiordania. Sparsi per la città è facile trovare numerosi caffé, laboratori di pasticceria e venditori ambulanti che offrono prodotti tradizionali come il warbat (pasta fillo ripiena di crema di latte), i biscotti ghraybeh e lo knafeh, dolce tipico di Nablus. Nablus è anche famosa per una particolare lavorazione chiamata qizha, oppure habbit al- barakeh (letteralmente: “semi della benedizione”, riferito al cumino nero): si tratta di una pasta simile alla tahina di colore molto scuro poiché realizzata col cumino nero.

Per realizzare la qizha, i semi di cumino nero (Nigella sativa) vengono lasciati in ammollo in acqua salata per una notte intera assieme al sesamo nero. Il giorno seguente, dopo aver eliminato l’acqua, questi vengono leggermente arrostiti al forno e lasciati infine raffreddare su delle apposite griglie. Infine, i semi di cumino nero vengono macinati utilizzando due grosse macine di pietra che comprimono i semi ottenendo così la qizha. Il prodotto che si ottiene ha un gusto molto dolce con un leggero retrogusto di menta.

E’ un prodotto molto versatile in cucina, ma si utilizza soprattutto nella preparazione di dolci come l’omonima torta a base di semolino, qizha e mandorle che si può assaggiare tra le vie di Nablus. La qizha è un prodotto che viene realizzato soprattutto a livello domestico, ma può essere trovato presso alcuni laboratori artigianali di pasticceria. E’ una produzione tipica di Nablus, perciò è quasi introvabile in altre zone della Palestina.

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Territorio

NazionePalestina
Regione

West Bank

Area di produzione:Nablus

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Segnalato da:Fatima Kadumy