Patata bumbamagera

Arca del Gusto
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La patata (Solanum tuberosum) fu introdotta in Uganda tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo; localmente viene spesso identificata come “patata irlandese”, per distinguerla dalla patata dolce (Ipomoea batatas). Prodotta per la sussistenza degli agricoltori oltre che per la vendita, i suoli più idonei alla coltivazione sono quelli degli altipiani di Kabale e Kisoro, due distretti situati nell’Uganda meridionale.

Introdotta nel distretto di Kabale nel 1923, la varietà bumbamagera porta il nome che in lingua luganda significa “dare vita”, data la sua elevata produttività, che però si concentra in un breve periodo di soli 2 mesi. La pianta può raggiungere il metro di altezza e produce foglie verdi, che diventano gialle e si staccano quando i tuberi, di medie dimensioni e di colore rosso e bianco, sono pronti per la raccolta.
Una volta raccolte, tra dicembre e febbraio, le patate bumbamagera tendono a marcire rapidamente se non vengono conservate adeguatamente, protette da foglie ed erba essiccate per isolarle dal calore. La patata bumbamagera è ideale da bollire per accompagnare altri cibi, ma grazie all’elevato contenuto di acqua si presta bene anche alla frittura, tagliata a bastoncini oppure a sfoglie per preparare chips croccanti. Con la cottura la pasta rimane di colore bianco e assume un sapore piuttosto dolce.

Come per molte altre patate prodotte nell’area di Kabale, l’introduzione di varietà ad alto rendimento ma bisognose di prodotti chimici costituisce una minaccia anche per la bumbamagera, che invece ha una produzione limitata a un breve periodo dell’anno e richiede cure particolari per la conservazione dei tuberi facilmente deperibili; la bumbamagera necessita inoltre di ampi spazi per la coltivazione, il che, in un’area in cui spesso i terreni sono parcellizzati, rappresenta un ulteriore svantaggio per questa varietà che sta divenendo sempre più rara.

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Territorio

NazioneUganda
Regione

Kabale

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Segnalato da:John Wanyu