Ostrica selvatica di Cape Rock

Arca del Gusto
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L’ostrica selvatica di Cape Rock (Striostrea margaritacea) si trova distribuita su tutte le scogliere rocciose da Cape Agulhas al Mozambico. Viene venduta come “ostrica selvatica” nei ristoranti e nelle pescherie del Sud Africa. Un’ostrica più economica è quella del Pacifico che viene abitualmente importata dal Cile ed viene ampiamente usata per la maricoltura.

L’ostrica selvatica di Cape Rock ha un ritmo di crescita piuttosto lento e una crosta pesante, per questo non viene utilizzata per l’allevamento commerciale. Questo tipo di ostriche si trova nella zona intertidale – cioè la zona del litorale che dipende dalle maree, in quanto è emersa in condizioni di bassa marea e sommersa con l’alta marea – e fino a una profondità di sei metri sotto il livello del mare.

Queste ostriche vengono raccolte durante le basse maree primaverili e tradizionalmente soltanto nella zona intertidale, anche se negli ultimi anni c’è stata una graduale espansione delle zone di raccolta, che hanno raggiunto anche le profondità, in direzione dei confini con la zona subtidale. Questo è avvenuto a causa della diminuzione drastica della densità di ostriche nella zona intertidale.

Gli studi su una grotta in Sud Africa (Pinnacle Point) ha portato al ritrovamento di reperti che testimoniano il consumo di crostacei da parte degli umani già 164.000 anni fa. Gli antropologi hanno evidenziato che questa scoperta, insieme alle altre prove trovate nella grotta, ha permesso di anticipare nel tempo, rispetto a quando si credeva, l’inizio di un “comportamento moderno” da parte delle popolazioni primitiva. Questi reperti hanno infatti mostrato che le caverne erano occupate già tra i 170.000 e i 40.00 anni fa, nel Mesolitico, e in nessun altro posto al mondo sono state ritrovate delle testimonianze di uomini dal “pensiero moderno” prima dei 45.000-50.000 anni fa. Le ostriche crude erano evidentemente molto apprezzate dalla popolazione Khoi poiché sono stati ritrovati interi cumuli di conchiglie databili a circa più di 2.000 anni fa, lungo le regioni costiere del Sud Africa. Tutti questi reperti dimostrano che le ostriche di Cape Rock sono usate come cibo dagli umani da tempo immemore.
A causa di una pesca eccessiva, attualmente la zona intertidale nella parte meridionale della regione di Cape è quasi priva di ostriche. Inoltre recenti studi sulla densità delle ostriche e sulle loro dimensioni dimostrano che la riserva di ostriche lungo la costa a sud di KwaZulu è soggetta a sfruttamento eccessivo. E’ comune infatti la pesca illegale di ostriche dai cosiddetti “letti madre” della zona subtidale: poche persone sono in possesso di regolare permesso, gli altri praticano la pesca illegalmente. Nella zona nord del KwaZulu-Natal le persone che raccolgono le ostriche per usarle come risorsa alimentare trovano ormai con difficoltà una quantità sufficiente. Questi molluschi sono sensibili all’inquinamento e nelle aree intorno ai grandi porti stanno scomparendo del tutto. Le ostriche selvatiche di Cape Rock si mangiano crude, affumicate, fritte o bollite e rappresentano uno degli ingredienti base della cucina per le comunità che le utilizzano per la loro sopravvivenza alimentare.

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Territorio

NazioneSudafrica
Regione

Eastern Cape

Gauteng

KwaZulu-Natal

Area di produzione:Da Cape Point al Mozambico

Altre informazioni

Categorie

Pesce, frutti di mare e derivati

Comunità indigena:Khoi
Segnalato da:Brian Dick