Noce Kweme

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Noce Kweme

Nelle regioni settentrionali e centrali della Tanzania il seme della liana Telfairia pedata prende il nome di kweme. Si tratta di una specie vegetale originaria della Tanzania e del Nord del Mozambico che può raggiungere anche altezze di 20-30 metri. Si può anche trovare, con il nome kulekula, nelle zone calde e umide dell’Uganda centrale e orientale, dove assume un ruolo importante durante alcuni eventi culturali.

Inizia a fruttificare solo dopo due anni, ma rimane produttiva anche per venti. I semi ottenuti da piante cresciute nelle zone fredde e piovose sono considerati più pregiati di quelli ricavati da piante di montagna. Il frutto, di forma allungata, ha grossomodo le dimensione di un comune anguria e contiene un numero variabile di semi dalla forma tonda e piatta, ciascuno di 3-4 cm di diametro. Si raccoglie sul finire della stagione delle piogge, quando il frutto cade spontaneamente a terra e si spezza. I semi si mangiano freschi o vengono essiccati per venire consumati in un secondo tempo. Il tegumento, color sabbia, presenta una consistenza fibrosa, mentre l’interno è verde e oleoso. Il gusto ricorda quello delle fave e delle mandorle verdi. I semi si possono mangiare crudi, arrostire oppure pestare in un mortaio per ricavarne una crema con la quale insaporire piatti a base di verdure o carne. I semi di kweme possono vantare un alto contenuto proteico (25% circa) e un elevato tenore di oli (55-60%). L’olio che se ne ricava si contraddistingue per un delizioso aroma dalle note dolci. I semi di kweme sono particolarmente apprezzati dalle donne gravide.
In Uganda, i semi sono spesso uniti ai funghi per preparare una particolare zuppa, tradizionalmente servita, durante le cerimonie matrimoniali, allo sposo in segno d’amore e agli ospiti.  

Al giorno d’oggi i semi di kweme vengono ancora raccolti per uso personale, ma non si trovano più in vendita sui mercati locali, anche se alcuni agricoltori del posto si sono detti interessati a coltivare la pianta, nell’eventualità di un rinnovato interesse da parte dei consumatori. Un altro fattore di rischio è il basso tasso di germinazione (circa 30%) che si constata quando l’umidità del seme scende al di sotto del 40%. È necessario procedere all’acquisizione di informazioni più precise sul modo corretto di conservare le sementi e coltivare la specie.  

Foto: @ Valentina Meraviglia

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Territorio

NazioneTanzaniaUganda
Regione

Kagera

Rakai

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Categorie

Frutta fresca, secca e derivati