Noce bambara

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Empande

A differenza di altre varietà presenti in Africa, le noci bambara sono una tipologia antichissima di legume da granella ugandese. La parte edibile, il dado – che può essere rossastro, marroncino, color crema o vinaccia –, è protetta da una buccia simile a quella delle arachidi e di un colore violaceo chiaro, e i loro semi si sviluppano nel sottosuolo per circa 3-4 mesi prima di poter essere raccolti. Le foglie delle loro piantine sono così lunghe, che spesso si accasciano quasi al suolo.

Le noci bambara si sono adattate particolarmente bene ai terreni rocciosi, dove vengono piantate come le arachidi, riponendo due semi per buco. I buchi non sono troppo profondi e sono scavati a distanze regolari, a una sessantina di centimetri l’uno dall’altro. Dopo la raccolta, effettuata nella fase di appassimento delle piante, i dadi vengono posti a essiccare al sole e dunque cotti al vapore (solitamente i gusci sono utilizzati come combustibile) oppure bolliti, finché non sono sufficientemente morbidi da poter essere consumati.

Nonostante la loro importanza, le noci bambara sono una specie minacciata. Localmente, il rischio di estinzione è spiegato ricorrendo a un proverbio secondo cui, una volta piantate, le noci bambara attirerebbero temporali così violenti da distruggere anche altre colture della comunità. Pertanto, spesso li si pianta in luoghi nascosti e riparati. Un altro proverbio locale recita: mpande emu eyiwa ekisero e significa che se qualcuno a cui è caduta una noce dal cesto si ferma per raccoglierla, l’intero contenuto del cesto può essere versato al suolo. Il proverbio mette in guardia le persone che nel desiderio di una cosa, rischiano di perdere tutto.

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Territorio

NazioneUganda
Regione

Luwero

Altre informazioni

Categorie

Legumi

Segnalato da:Namwandu Kalungi