Murere

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Murenda

Il Corchorus olitorius, della famiglia delle malvacee, cresce in varie zone della Rift Valley. Nelle regioni occidentali del Kenya cresce spontaneamente nelle pianure saline e nelle aree selvagge. Quando il cibo scarseggia viene utilizzato come risorsa alimentare. È una pianta slanciata che può arrivare a 2-4 metri di altezza. È priva di ramificazioni, o presenta solo di quando in quando alcuni ramoscelli laterali. Le foglie sono alterne, semplici, lanceolate, di lunghezza compresa tra i 5 e i 15 centimetri, dotate di una punta aguzza e di un margine finemente seghettato o lobato.

Il Corchorus olitoriusis è noto localmente come murere o murenda. La pianta viene raccolta a mano: viene estirpata e distesa a essiccare per circa tre giorni. A quel punto i baccelli vengono sgusciati agitandoli o “battendoli” con dei bastoni per ricavare i semi racchiusi al loro interno, che successivamente vengono spulati e setacciati per eliminare i residui di terra. Gli eventuali sassolini vengono tolti a mano. Prima di venire immagazzinati, i semi vengono lasciati asciugare per un altro giorno. Gli esemplari dalla forma più regolare, di dimensioni medie e senza difetti o malattie vengono tenuti in serbo per la semina successiva. Le foglie e i frutti giovani vengono consumati come ortaggi. Dopo la cottura presentano una consistenza mucillaginosa (leggermente “viscida”) che può ricordare quella del gombo. La ricetta è semplice: basta bollirli con un po’ di cenere ottenuta dalle foglie. La salsa viene servita con palline di manioca per correggere la loro consistenza asciutta. Il tutto, di norma, viene cucinato come una sorta di stufato di pollo. Il gusto della foglia di murere ricorda quello degli spinaci. I Luhya del Kenya occidentale lo accompagnano a cibi ricchi di amido come le banane al riso e l’ugali (una preparazione a base di grano o di sorgo), due delle principali risorse alimentari in moltissime comunità rurali del Kenya. I semi di Corchorus olitoriusis servono a ispessire e insaporire le minestre, mentre le foglie vengono messe in infusione per ricavarne una tisana (senza contare che i semi si possono mangiare anche a parte).

Il murere si coltiva soprattutto in vista del consumo domestico, anche se di quando in quando, secondo la disponibilità, alcuni vendono le foglie in eccesso. Nonostante sia un prodotto altamente nutriente e una potenziale fonte di guadagno, la coltivazione di murere sta diminuendo in favore di varietà commerciali e ad alta resa. La mancanza di sementi ha portato il murere a non essere molto utilizzato.

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Territorio

NazioneKenya
Regione

Rift Valley

Western

Altre informazioni

Categorie

Altro

Ortaggi e conserve vegetali

Comunità indigena:Luhya
Segnalato da:Viaggio didattico Unisg Kenya 2017, James Karuga