Miele di api selvatiche della foresta

Arca del Gusto
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Мед від диких лісових медоносних бджіл

Il miele millefiori di bosco è ricavato dal nettare e dal polline della vegetazione selvatica endemica raccolto dalle api autoctone (Apis mellifera mellifera) nelle foreste della Polisia. In quest’area sono presenti tra le 200 e le 250 specie di piante mellifere che danno origine a un miele complesso e interessante.

Le api bottinano e producono miele dall’inizio della primavera all’autunno. Quando tra le piante è preponderante l’erica, il miele ha un colore medio scuro con riflessi rossastri, un aroma delicato e un sapore gradevole o astringente e amaro. La consistenza è molto viscosa e tenderà cristallizzare lentamente.

Il miele viene immagazzinato nei favi e asciugato dalle api affinché non fermenti. Si ottengono anche altri sottoprodotti: pane d’api, pappa reale, cera, propoli e nettare. Gli apicoltori costruiscono alveari artificiali – dai 100 ai 200 kg di peso – in alberi cavi o li appendono sui rami più alti e vi conducono le colonie di api. Quando le api vi si insediano, gli apicoltori ricavano miele e altri prodotti, come pane d’api, pappa reale, cera, propoli e nettare, lasciando alla colonia un terzo del miele per l’inverno. Un alveare a tronco produce in media tra i 10 e i 20 kg di miele all’anno.

I favi intagliati con il miele all’interno vengono conservati in recipienti di ceramica o di legno.

Il miele delle api selvatiche è conosciuto in Polisia fin dal X secolo. Un tempo veniva prelevato dagli alveari naturali e solo successivamente sono stati introdotti gli alveari in tronchi cavi.

Nel XIX secolo, la comparsa dell’arnia a telaio mobile (arnie industriali) e la deforestazione di massa hanno portato al declino dell’apicoltura a tronchi cavi. Durante la crisi economica degli anni 90, gli abitanti locali, i Polesiani, hanno iniziato a reintrodurre i tronchi cavi ridando vita a questo antico mestiere.

Il miele è ancora un importante elemento rituale delle feste familiari e del calendario dei Polesiani, simbolo di prosperità, amore e ricchezza. In passato, era usanza comune donare le arnie a tronchi cavi in occasione di un matrimonio: il vecchio proprietario continuava a prendersene cura e a regalare il miele prodotto alla giovane famiglia.

Il miele veniva utilizzato per preparare piatti e bevande rituali e quotidiane (acqua di miele, kutia – budino di bacche di grano, kolyvo – grano bollito con uvetta, lenticchie, composta, ecc.). Veniva anche mescolato con decotti di erbe medicinali o infuso con distillati e consumato come rimedio medicinale.

Tradizionalmente, gli uomini si dedicavano all’apicoltura e gli alveari a tronco venivano ereditati per linea maschile, raggiungendo anche i 100 anni di età. In Polisia, le donne hanno iniziato ad occuparsi di apicoltura solo nella seconda metà del XX secolo.

Attualmente l’apicoltura a tronchi cavi è economicamente inefficiente e rischia di scomparire. La produttività di questi apiari è molto più bassa di quella moderna, quindi i giovani tendono a disinteressarsene. Gli anziani, custodi di questa tradizione, sono riluttanti a parlare del loro mestiere perché lo ritengono strettamente legato a rituali magici che non possono essere condivisi.

Inoltre, un numero significativo di colonie di api è decimato da parassiti e virosi e l’area di raccolta del miele è in diminuzione per via della deforestazione e degli incendi boschivi.

Solo alcune comunità locali sono consapevoli del valore della tradizione apistica a tronchi cavi e la promuove.

Le attività di ricerca necessarie per la segnalazione di questo prodotto sono state svolte dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e Slow Food Ucraina, nell’ambito del progetto DiGe Etnobotanica delle generazioni divise nel contesto della centralizzazione (CUP H72F17000740006), finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) nell’ambito di Horizon 2020, il programma di ricerca e innovazione dell’Unione Europea (grant 714874) Arca del Gusto – Fondazione Slow Food https://www.fondazioneslowfood.com/it/categorie-pubblicazioni/arca-del-gusto/

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Territorio

NazioneUcraina
Regione

Rivne oblast

Zhytomyr oblast

Area di produzione:Korosten e Novograd-Volyn districts, regione di Zhytomyr. Rivne, Dubno, e Sarny districts, regione di Rivne.

Altre informazioni

Categorie

Miele

Segnalato da:Ulyana Shykarenko, Olena Motuzenko