Miele di ape senza pungiglione del Chaco

Arca del Gusto
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Il termine “ape senza pungiglione” è una denominazione generica che di norma si riferisce alle specie della tribù dei Meliponini della famiglia degli Apidi. Anche le api senza pungiglione, come le “vere” api da miele, loro strette parenti (genus Apis, pure afferente alla famiglia degli Apidi, ma della tribù degli Apini), producono del miele. L’allevamento delle api senza pungiglione prende il nome di meliponicoltura, e per migliaia di anni ha costituito un’attività importante per molte civiltà tradizionali di tutto il mondo. Molto prima che gli europei introducessero l’ape da miele nelle Americhe le popolazioni indigene del Nuovo Mondo hanno praticatp la meliponicoltura o raccolto miele selvatico da favi di api senza pungiglione. Con l’arrivo dell’Apis mellifera (l’ape da miele occidentale o europea), questa pratiche sono andate scomparendo, soprattutto perché la nuova tipologia risultava più produttiva. Eppure ancora oggi molte persone continuano ad allevare l’ape senza pungiglione per servirsi del suo miele come cibo e rimedio medicinale.

Le popolazioni Guaraní stanziate nel Parco Nazionale Serranía de Iñao, in Bolivia, allevano un’ape senza pungiglione della specie Tetragonisca angustula, nota in lingua vernacolare come abeja señorita o melipona señorita (tra i soprannomi dialettali si possono ricordare burro, negro, opa, sañaru, chojñiri e boca de sapo). Il parco nazionale è situato nella Bolivia sub-andina, tra la Cordillera orientale e il Gran Chaco. In quella zona l’elevazione va da 1100 a 3300 metri sul livello del mare. Le precipitazioni annue oscillano tra i 900 e i 1200 millimetri (anche se in alcune foreste pluviali arrivano a 2500 mm). La temperatura media, nell’arco dell’anno, è compresa tra 14 e 24°. Le famiglie Guaraní, specialmente le donne, allevano api da epoche remotissime. Tradizionalmente gli alveari si ricavavano da zucche svuotate (p.es. del tipo tutuma e porongo): oggi si fabbricano soprattutto con il legno e si collocano nei pressi dell’abitazione dell’apicoltore, o sotto le grondaie. Il miele delle api senza pungiglione è meno viscoso e acido del miele dell’Apis mellifera e ha un gusto più delicato e meno stucchevole. Ricco di vitamine e sali minerali, ha virtù antibatteriche, antisettiche e cicatrizzanti. Tra le altre cose è indicato nella cura delle malattie delle vie respiratorie superiori (laringite e sinusite), degli occhi (cataratte, glaucoma, congiuntivite e ulcere), dello stomaco (ulcere, gastrite) e dell’anemia. Migliora le funzioni del fegato, allevia la fatica mentale e fisica e trova impiego come cosmetico e come trattamento contro le irritazioni cutanee.

Oggi la meliponicoltura tradizionale dei Guaraní della Bolivia è minacciata dalla deforestazione e dall’introduzione dell’ape da miele. Per fortuna l’incipiente sviluppo di un mercato incentrato sul miele dall’ape senza pungiglione e su altri prodotti derivati dalla meliponicoltura sta permettendo a molte famiglie di perseverare e di proteggere le foreste locali, invece di consentire che vengano abbattute per lasciare il posto a terreni agricoli. La copertura vegetale che in certe aree è stata ripristinata aiuta la popolazione a conservare l’acqua. Oggi nel Parco nazionale Serranía de Iñao 158 donne si sono organizzate con le loro famiglie in quattro cooperative di apicoltori. La maggior parte del miele viene consumato e venduto localmente. I produttori si stanno adoperando per migliorare le tecniche di raccolta e commercializzazione e per creare valore aggiunto fabbricando, per esempio, cosmetici e medicinali. È importante far conoscere a più persone le proprietà benefiche dell’ape senza pungiglione e prendere provvedimenti per proteggerla: senza il suo contributo di insetto impollinatore molte specie non sarebbero più in grado di riprodursi, la struttura e la composizione dei boschi della zona cambierebbe e la biodiversità ne risentirebbe.

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Territorio

NazioneBolivia
Regione

Chuquisaca

Area di produzione:Parco Nazionale Serranía de Iñao

Altre informazioni

Categorie

Miele

Comunità indigena:Guaraní