Melata di bracatinga

Torna all'archivio >

In biologia il concetto di “melata” si riferisce alle secrezioni liquide ricche di zucchero prodotte da moltissime specie di insetti del sottordine degli Homoptera, che vivono come parassiti succhiando la linfa delle piante. Le api ricercano e raccolgono quel liquido come fanno con il nettare vero e proprio, e lo sottopongono alla stessa elaborazione che mette capo al comune miele di fiore. Il prodotto finale, però, prende il nome di “miele di melato”, e le sue proprietà fisiche, chimiche e organolettiche differiscono da quelle del miele comune.

Il miele di melato di bracatinga si ottiene dalle secrezioni delle cocciniglie che popolano gli steli della pianta detta bracatinga (Mimosa scabrella). L’ape che raccoglie il melato e ne fa miele è l’Apis mellifera. L’albero di bracatinga è originario delle foreste umide di araucaria, un ecosistema caratteristico del Sud del Brasile, specialmente nelle zone di rigenerazione. Soltanto in alcune rare località, però, le cocciniglie vivono in simbiosi con le piante di bracatinga: accade soprattutto nei comuni di Bom Retiro, Urubici, Rio Rufino, Lages, Bocaína do Sul, Correia Pinto, Otacílio Costa e Ponte Alta, sul Planalto Serrano Catarinense, un altopiano nello stato di Santa Catarina. La secrezione di melato è biennale: si ha soltanto negli anni pari, e la raccolta ha luogo tra marzo e maggio. Il miele di melato presenta un colore scuro e un gusto meno dolce e più amaro di quello della maggior parte dei mieli di fiore.

Per molti anni gli apicoltori di Santa Catarina hanno trovato molto difficile produrre il miele di melato. Badavano anzi a portare via le loro api da certe zone per evitare che il miele di fiori potesse risultare “contaminato” dal melato. Chi tentava di produrne stentava a smerciarlo. Nel 2000, tuttavia, il prodotto ha iniziato a venire molto apprezzato da certi importatori tedeschi, tanto che oggi è il miele brasiliano più caro. Il quantitativo di miele di melato di bracatinga prodotto negli anni pari è di circa 450 tonnellate, quasi tutte destinate all’esportazione. In zona lo si trova in vendita in alcuni negozi specializzati del capoluogo Florianópolis.

Non si può dire che il miele di melato sia un prodotto a rischio di estinzione, ma la sua esistenza è legata a doppio filo alla tutela delle foreste umide di araucaria, un ecosistema sottoposto a gravi stress con l’industrializzazione delle regioni meridionali del Brasile, e al corretto funzionamento dei suoi processi naturali di rigenerazione. Pur essendo una specie pioniera e beneficiando della rigenerazione che segue i processi di degradazione, la bracatinga è minacciata dagli usi diretti. È un legno dalla crescita rapida, apprezzato sia in edilizia che come legno da ardere, specialmente per l’asciugatura del tabacco e in panetteria.

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
    Did you learn something new from this page?

  • YesNo
Torna all'archivio >

Territorio

NazioneBrasile
Regione

Santa Catarina

Altre informazioni

Categorie

Miele