Mela zitella

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La mela zitella è un’antica varietà dell’alto Molise e dell’Abruzzo che si coltiva ad un’altitudine minima tra i 600 e i 700 metri, ma si può trovare anche in altri territori dell’Italia centrale, come le aree collinari e montane della Campania.

La sua caratteristica peculiare è la longevità: si conserva infatti fino a sei mesi in ambiente oscuro. Il frutto contiene poca pectina, ragion per cui non gelifica al di sopra di una certa temperatura, è adatta alla produzione di canditi, nonostante siano necessarie molte mele per ottenere un buon numero di canditi.

La buccia è giallognolo-rossastra, con una "guancia" rosea. I frutti, leggermente appiattiti e asimmetrici, sono medio-grandi, oscillando tra un minimo di 50 e un massimo di 120 gr. Molto profumata e aromatica, all’assaggio sprigiona tutta la sua succosità. La polpa è bianca, compatta e croccante.

Il nome deriva dal fatto che un tempo le donne nubili erano solite utilizzare la sua polpa come cosmetico. Quando ancora non esistevano i deodoranti, la mela zitella si usava anche per profumare armadi e cucine.

Ancora oggi le famiglie molisane dell’area di Agnone in particolare possiedono un albero di mele zitella e la tradizione natalizia vuole che sia posto sulla tavola un cesto di mele zitelle, per proporle agli ospiti e dimostrare lcosì la propria ricchezza.

Normalmente la zitella viene cotta o candita, per essere poi usata in dolci lievitati come, ad esempio, il tradizionale panettone.

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Abruzzo

Campania

Molise

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Valentina Tortonese