Mais cinquantino bianco di Gemona

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In Friuli la coltivazione del mais prese piede verso la fine del Cinquecento e già agli inizi del Seicento rappresentava una pianta ben diffusa che godeva di una produzione superiore rispetto a quella di altri cereali. Nel corso degli anni l’alta plasmabilità della specie ha consentito di selezionare varietà in grado di adattarsi ai diversi territori; inoltre, si sono selezionate anche delle varietà a ciclo vegetativo breve, così da poter essere seminate dopo la raccolta dei cereali autunno- vernini. Queste varietà sono conosciute come quarantine o cinquantine: dato il clima friulano, ovviamente queste non maturano in cinquanta o quaranta giorni. Ad esempio, il mais cinquantino dopo 50 giorni viene utilizzato come foraggio verde per il bestiame.

I chicchi sono di colore bianco, hanno una forma globosa, non sono rostrati e presentano una frattura vitrea. La parte più interna della pannocchia (il tutolo) è di colore bianco. Il tronco ha forma conica. La spiga misura fino a 15 centimetri e presenta dai 10 ai 12 ranghi. La pianta raggiunge un’altezza media di 95 centimetri. La semina avviene a maggio, appena il meteo consente di poterlo fare; il terreno dove si semina viene trattato solo con concimi di tipo organico. La coltivazione di cinquantino si alterna solitamente con quella delle leguminose, di tuberi e piante da sovescio. La raccolta è manuale date le esigue quantità di terreno in cui si coltiva questa varietà di mais, inoltre le macchine potrebbero danneggiare le spighe ed i chicchi. I semi vengono raccolti a mano selezionando le piante che hanno meglio resistito alle intemperie, prive di patogeni e che non sono state attaccate da parassiti. Le spighe vengono fatte essiccare all’aria e poi conservate in luoghi climatizzati.

Le farine di cincuantin sono poco diffuse, si possono comunque trovare in commercio (solitamente direttamente dai produttori) e si prestano alla realizzazione di cibi tradizionali come il pan di sorc (oggi Presidio Slow Food) o la polenta.

L’area di produzione storica si trovava nella bassa pianura friulana assieme al Friuli occidentale; oggi invece i pochi coltivatori rimasti si trovano nel Gemonese. Negli ultimi anni si sta risvegliano un interesse per le blave cinquantine, per cui la speranza è che si ritorni anche a coltivarle così da non perdere del tutto questo patrimonio.

L’attività di ricerca necessaria a segnalare questo prodotto nel catalogo online dell’Arca del Gusto è stata finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese  – avviso n° 1/2018 “Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento”, ai sensi dell’articolo 72 del codice del Terzo Settore, di cui al decreto legislativo n 117/2017

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Territorio

NazioneItalia
Regione

Friuli Venezia Giulia

Altre informazioni

Categorie

Cereali e farine