Limone dalla buccia ruvida del Capo

Torna all'archivio >
Limone dalla buccia ruvida del Capo

Il limone dalla buccia ruvida del Capo (Citrus Jambhiri) è la più antica varietà di limone del Sudafrica. Deve il suo nome alla buccia spessa e irregolare del suo frutto, che è più dolce rispetto a tutte le altre varietà. Di colore giallo e ovale, il frutto può variare dai 7 ai 12 cm di lunghezza. La pianta ha una crescita verticale, la chioma arrotondata, e in media raggiunge un’altezza che va dai 3 ai 6 metri; i rami hanno spine acuminate. Il fogliame è fitto, le foglie hanno forma ovale e sono color verde scuro, lievemente lucide.
Questo albero fu portato in Sudafrica dall’isola di Sant’Elena, nell’Oceano Atlantico, nel corso del XVII secolo, e trapiantato a Città del Capo nei giardini di Jan van Riebeeck, uno degli amministratori della colonia olandese. In questi giardini venivano coltivati molti frutti e ortaggi, destinati ai mercanti europei che circumnavigavano l’Africa per raggiungere l’Oriente. I mercanti facevano sosta a Città del Capo per riposare e rifornirsi dei cibi freschi coltivati in questi giardini. Gli agrumi (limoni e arance) erano molto apprezzati dai marinai. L’alto contenuto di vitamina C infatti li aiutava a combattere lo scorbuto, una malattia causata proprio dalla mancanza di questa vitamina, conseguente alla scarsità di alimenti freschi che si verificava nei viaggi in mare di lunga durata.
Le origini esatte del limone dalla buccia ruvida del Capo sono incerte, ma si pensa che sia indigeno del Nord-ovest dell’India, e che sia stato trapiantato sull’isola di Sant’Elena nel corso del XVI secolo, quando quest’ultima divenne un punto di sosta per le navi che veleggiavano tra Europa, Africa e Asia. Inizialmente sull’isola crebbe florido, fino a che fu sopraffatto dalle malattie locali e si estinse.
In Sudafrica questa varietà prosperò, prima nella regione del Capo, poi in tutto lo Stato. Si diffuse in ogni regione, adattandosi al clima e alle diverse condizioni: dalla costa orientale, zona umida e subtropicale, alle aree più secche e più fredde dell’entroterra.
Nella città di Kimberley, nota per le miniere di diamanti, che si trova nella Provincia del Capo Settentrionale, all’inizio del XX secolo, durante la guerra Anglo-boera, i limoni dalla buccia ruvida del Capo venivano piantati lungo le strade per combattere lo scorbuto. Soltanto un piccolo numero di alberi originari è sopravvissuto e, seppur la tradizione di piantare alberi di limone prosegua, il limone dalla buccia ruvida del Capo è stato gradualmente sostituito da varietà dalla buccia liscia, più popolari e più commerciali, come le varietà Eureka e Mayer.
Pur mantenendo il sapore acido, aspro dei limoni e il loro aroma, il limone dalla buccia ruvida del Capo è più dolce delle varietà in commercio e, perciò, ottimo per le spremute.
Nella città di Kimberley, per tradizione, i ragazzi delle scuole raccolgono i limoni dagli alberi piantati lungo le strade per fare deliziosi e salutari spuntini: li privano della buccia e li cospargono di sale e Peri-peri (polvere di peperoncino essiccato).

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
    Did you learn something new from this page?

  • YesNo
Torna all'archivio >

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Melissa de Billot