Leite azedo

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leite azedo

Il leite azedo, latte acido, è una tradizione culinaria nonché un sistema di conservazione del latte tipica dell’etnia Mucubal, presente nella provincia di Namibe, al sud dell’Angola. Il latte vaccino viene raccolto in una zucca sezionata e scavata per ricavarne un recipiente che non viene lavato. Lasciato riposare per qualche ora, il latte fermentato viene poi agitato per una buona mezz’ora dalle donne Mucubal. In questo modo si conserva per circa una settimana. Il latte viene poi aggiunto al funje, una polenta di farina di mais e acqua, creando il piatto tipico dei Mucubal, il Maìne o Manhini, a cui si aggiunge la carne secca ovina o bovina. Viene prodotto solo per autoconsumo e non si trova sul mercato.

La crema più spessa che si forma sulla superficie del latte viene invece amalgamata con la polvere di roccia rossastra e diventa una crema per il corpo utilizzata soprattutto come protettivo solare. Questo impasto dà il colore rossastro e terreo al corpo, in gran parte nudo, dei Mucubal.

I pastori semi nomadi di etnia Mucubal, presenti nelle zone aride della provincia di Bibala, sud dell’Angola, si sono cibati di questo alimento da sempre. I cambiamenti climatici inaspritisi nel 2011 hanno reso le regioni in cui i Mucubal vivono troppo aride per i pascoli. La sopravvivenza delle razze bovine è ora ad rischio elevato. Di conseguenza il latte scarseggia e i Mucubal stanno vivendo una riconversione quasi forzata da pastori nomadi ad agricoltori stanziali. L’area di produzione storica sono le città di Virei e Bibala, all’interno della regione di Namibe, dove vivono numerose etnie indigene tra le quali la più importante è quella dei Mucubal.

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Territorio

NazioneAngola
Regione

Namibe

Altre informazioni

Categorie

Latticini e formaggi

Comunità indigena:Mucubal