Lampone artico

Arca del Gusto
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Lampone artico

Åkerbär

L’Åkerbär è una bacca di piccola taglia del genere Rubus, come il lampone e la mora. A differenza di altre rosacee, però, cresce bene soltanto nelle regioni artiche. Il ciclo vitale della pianta e la maturazione del frutto sono strettamente legati alle lunghe notti bianche della stagione estiva. Data la sua taglia ridotta, si tratta di una pianta meno competitiva di altre. Questo significa, tra le altre cose, che per produrre frutti in quantità apprezzabili l’åkerbär ha bisogno di venire coltivato dalla mano dell’uomo. Storicamente i pascoli artici concimati dal bestiame hanno costituito l’habitat ideale per questa specie. Gli inverni rigidi, inoltre, si sono rivelati molto propizi alla sua proliferazione, perché molte altre specie erano costrette a ricominciare da zero all’arrivo della primavera. Oggi il cambiamento climatico e la modernizzazione dell’agricoltura stanno mettendo a repentaglio la sopravvivenza dell’åkerbär (senza contare che in varie zone della fascia artica l’agricoltura è stata del tutto abbandonata).
Nella letteratura scientifica l’åkerbär è stato descritto per la prima volta nel 1658 da Olof Rudbeck senior dell’Università di Uppsala (Svezia), e da allora la bacca ha sempre avuto i suoi estimatori, che la trovano straordinariamente gustosa e ricca di aromi complessi. In russo è detta knjaženika, “bacca dei principi”, a riprova del prestigio del quale la specie ha goduto in Russia fin dai tempi antichi. I pregi della pianta, più unici che rari, ne hanno fatto addirittura il simbolo della contea svedese di Norrbotten.
Il lampone artico, impegnativo da cogliere, molto laborioso da pulire e difficile da conservare, è disponibile in quantità molto limitate. Il suo sapore, in compenso, è assolutamente delizioso. La pianta, per quanto poco appariscente, ha ispirato artisti, tessitori, ricamatori, poeti, scultori, vasai e orefici.
Certi cultivar di questa bacca selvatica vengono coltivati ancora oggi in alcune zone della Finlandia.
Dalla bacca si ricavano marmellate, gelatine e un estratto aromatico che si può aggiungere a dolci, all’acqua o alla vodka. In certi casi gli estratti dell’åkerbär sono stati impiegati anche in profumeria.

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Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Martin Regner