Jaebissuktteok di Naju

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Najujaebissuktteok

Lo jaebissuktteok è una torta di riso ottenuta dalla santolina delle spiagge (Achillea maritima) o tteokssuk. Nonostante si tratti di una torta di riso realizzata con l’aggiunta di questa pianta, viene chiamata torta di riso di assenzio orientale (la traduzione letterale di jaebissuktteok) perché la santolina è nota come assenzio orientale nella città di Naju. La caratteristica di questo tteok è che è ottenuto innanzitutto facendo essiccare e poi bollire i morbidi germogli di santolina delle spiagge. La pianta viene quindi miscelata con farina di riso glutinoso prima della cottura al vapore in una vaporiera. Il jaebissuktteok realizzato in questo modo è quasi privo di alcun odore e ha consistenza morbida e gommosa. A Naju, il jaebissuktteok era considerata una forma raffinata di torta di riso.

Oggi la forma del jaebissuktteok è normalmente rettangolare. Questo perché è consumato quasi allo stesso modo dell’injeolmi, una forma di torta di riso ricoperta di farina di fagioli. Una volta era anche realizzato in forme piatte e rotonde, perché ottenuto da cereali come il riso glutinoso o il miglio. Tipicamente, il jaebissuktteok era preparato ed essiccato nel periodo intorno al capodanno lunare e consumato fino alla stagione della trebbiatura dell’orzo. Spesso in primavera si formavano delle muffe sulla superficie: ecco perché le torte avevano superficie liscia, da cui è più facile rimuoverle.

La storia della produzione e del consumo di jaebissuktteok nella città di Naju risale ad almeno un secolo fa. Ciononostante, è difficile trovare testimonianze sul jaebissuktteok o sulla santolina delle spiagge. Questa pianta era chiamata anche “artemisia gelata” o “artemisia bianca” a Naju per via del colore bianco: più comunemente era nota come assenzio orientale o jaebissuk. Si presume che questa parola sia legata al termine Samjinal, il terzo giorno del terzo mese lunare. In altre parole, il nome di questo prodotto potrebbe derivare dal fatto che era consumato durante Samjinal, quando le rondini (jaebi) tornavano da sud.

Fino agli anni ’50 la santolina delle spiagge era usata per preparare tteok dalla regione sud-occidentale dell’area di Jeonnam fino a Gochang, un’area nei pressi di Yeonggwang nella provincia di Jeonnam. All’epoca, la pianta era ampiamente usata in luoghi come Naju, Yeongam, Gangjin e Haejam. Oggi la produzione e il consumo di jaebissuktteok sopravvivono prevalentemente nella città di Naju nella provincia di Jeollanam-do. La maggiore difficoltà nella produzione di jaebissuktteok è la raccolta della santolina delle spiagge, non facile da trovare. Inoltre, i negozi che vendono torte di riso industriali hanno iniziato a rimpiazzare la tradizione della produzione domestica, soprattutto tra le generazioni più giovani.

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Territorio

NazioneCorea del Sud
Regione

Jeollanam-do

Area di produzione:Città di Naju

Altre informazioni

Categorie

Dolci

Segnalato da:Heo Buk Gu - Naju Foundation of Natural Dyeing Culture