Jabuticaba

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Jabuticaba

La jabuticaba è un albero della specie Plinia cauliflora (famiglia delle Myrtaceae) conosciuto da oltre 400 anni. Originario del Brasile, in particolare della foresta atlantica, è diffuso anche in altri Paesi del Sudamerica. E’ un albero di medie dimensioni che può arrivare anche a 9 metri di altezza secondo la specie.
Il raccolto è abbondante ma i frutti vanno colti rapidamente perché in breve tempo deperiscono. La sua particolarità è che i fiori e i frutti (chiamati jabuticabeira) crescono sul tronco, oltre che sui rami. I frutti sono molto simili a piccoli acini d’uva, di colore viola scuro fuori e con la polpa chiara, tanto che questa pianta è internazionalmente nota anche come “brazilian grape tree”.
Con l’avanzare della deforestazione e dell’allevamento bovino convenzionale estensivo questa pianta sta scomparendo dai campi brasiliani e oggi si trova solo in piccoli mercati locali a un costo molto elevato.
La zona di maggiore produzione è lo stato del Minas Gerais, in particolare l’area intorno alla città di Sabarà.
I frutti si consumano freschi, per impedire la fermentazione, che inizia subito dopo la raccolta.
Oltre alla tradizionale gelatina di jabuticabeira, si usano anche nella produzione di vino, liquore e sciroppo. Con l’aggiunta di qualche goccia di succo di limone, il succo acquisisce una sfumatura rossastra, se è mescolato con succo di ananas invece diventa bluastro, a causa della differenza di pH nei frutti.
La jabuticabeira contiene ferro, fosforo, vitamina C e buone dosi di niacina, un complesso vitaminico B che facilita la digestione e aiuta ad eliminare le tossine. Nella corteccia scura della pianta sono presenti pectina, peonidina, e antociani responsabili della colorazione blu-viola dei frutti che attrae gli uccelli aiutando così la diffusione dei semi per la perpetuazione della specie.

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Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Valdivino Araújo Silva, Marina Pacheco Simião