Infuso di xarıbülbül

Arca del Gusto
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Xarıbülbül gülü, Qafqaz qaş səhləbi

Il xarıbülbül, detta anche fiore dell’usignolo, è una rara specie di orchidea (Orchis caucasica o Ophrys mammosa) che cresce in particolare nella regione di Shusha. La fioritura dei xarıbülbül avviene in aprile e i frutti si possono trovare fino a giugno. Cresce su pendii e nelle radure, accanto alle foreste e tra i cespugli. E’ una pianta perenne con lo stelo di circa 20-40 cm, che cresce a gruppi di 5-6 fiori. Le foglie, oblunghe-lanceolate o oblunghe-ellittiche, si trovano alla base dello stelo e sono larghe 2-3 cm e lunghe 5-10 cm. I petali esterni dell’infiorescenza sono lunghi circa 12 cm e sono di colore viola chiaro. I petali interni sono ovali-lanceolati, lunghi circa 3 cm, viola e venati. Le labbra sono vellutate e in alto hanno una protuberanza corta, di colore marrone con alcune macchie giallastre o verde giallastro o marrone-verdastro. Le labbra sono di colore rosso-marrone scuro o bluastro-viola. La parte centrale è a forma di cuore o di rene e forma un piccolo rigonfiamento.

Il xarıbülbül è usato anche a scopo decorativo e per la sua importanza è soggetto alla raccolta intensiva da parte della popolazione. È una specie rara inclusa nel Libro Rosso della Repubblica dell’Azerbaigian. Per evitare l’eccessiva raccolta sono state create riserve e conservati i semi in banche delle sementi, garantendone così la riproduzione e la nuova propagazione.

Questo meraviglioso e fragile fiore è strettamente legato alla cultura locale ed è presente in molte leggende e miti. Si dice che Fatali Shah, shah di Persia nel Settecento, fece realizzare un giardino per l’amata moglie Agabeyim Aga, poetessa e figlia del signore del Karabakh, Ibrahimkhalil Khan. Nel giardino fece piantare tutti gli alberi e i fiori che crescevano nella sua patria, a Shusha, in Karabakh. Ma il fiore del xarıbülbül non crebbe mai perché si dice che non può crescere lontano dalla patria. La poetessa scrisse una poesia su questo che recita:

“Il giardino della patria è colorato.
Ma non c’è il xarıbülbül.
La vita è un ciclo,
fai sentire la tua voce usignolo”

Il fiore del xarıbülbül è diventato un simbolo di Shusha e del Karabakh in generale. La sua immagine può essere trovata anche sui tappeti azeri.

Il xarıbülbül è usato come farmaco nel trattamento delle malattie cardiovascolari ma viene anche bevuto spesso come infuso.

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Spezie, erbe selvatiche e condimenti

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Segnalato da:Aydan Jafarova