Ikema

Arca del Gusto
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L’ikema (Cynanchum caudatum) è una pianta spontanea rampicante e perenne che fiorisce da luglio ad agosto. La specie è ermafrodita e viene impollinata dagli insetti.  Il suo habitat ideale sono le praterie soleggiate di montagna o le foreste decidue, dove si arrampica su arbusti e alberi ai bordi della foresta. La sua principale area di diffusione è nel Giappone centrale e settentrionale ad altitudini che variano dai 600 ai 1700 metri.

Nella tradizione orale degli Ainu si racconta che in origine l’ikema era molto rara e fu necessario trovare un modo per preservarla e anche per consumarla perché la parte edibile, la radice, può essere altamente tossica se consumata in modo inappropriato. In particolare il succo che rilascia provoca forti intossicazioni alimentari. Per queste ragioni il popolo Ainu tramanda il corretto procedimento per disidratare la radice, cucinarla e mangiarne una quantità limitata.

La radice ha un peso di circa 100 grammi, è di colore marrone ed è caratterizzata da un odore piuttosto forte. Nella preparazione dei piatti si utilizza cotta, per eliminarne l’amarezza e la tossicità. L’ikema è principalmente bollita o grigliata. Gli altri utilizzi sono numerosi, ad esempio può essere consumata anche cruda per curare diarree, dolori addominali e antielmintici. Oppure per alleviare il mal di testa, avvolgendola in un panno da legare intorno al capo. Infine, essiccata è indossata come talismano o usata come repellente per le malattie e per tenere lontani gli spiriti. Infatti, il significato del nome ikema, in lingua Ainu, significa "il piede di dio".

L’ikema è da sempre cresciuta spontaneamente nelle foreste, ma il suo habitat sta gradualmente scomparendo a causa dello sviluppo urbano, soprattutto nei dintorni di Sapporo, compromettendo la sua reperibilità.
Inoltre, il numero degli Ainu è diminuito notevolmente e la loro cultura alimentare sta affrontando una complessa transizione delle conoscenze tradizionali dagli anziani delle comunità alle generazioni più giovani.

Con l’occidentalizzazione della dieta, il cibo Ainu si consuma raramente al di fuori delle cerimonie.
La comunità Slow Food delle “Donne Ainu per la salvaguardia del cibo e della cultura gastronomica degli Ainu” lavora per tramandare i cibi tradizionali alle prossime generazioni, basandosi sul principio della “gratitudine per le benedizioni della natura" tramandato dai loro antenati.
La comunità delle donne Ainu crea anche nuovi piatti che utilizzano gli ingredienti e la cultura alimentare Ainu e li trasmettono al maggior numero di persone possibile. In questo modo, le donne Ainu preservano la natura e i loro cibi tradizionali.

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Territorio

NazioneGiappone
Regione

Hokkaidō

Kyushu

Shikoku

Area di produzione:Hokkaido, Honshu, Shikoku, Kyushu, e Isole Curili meridionali

Altre informazioni

Categorie

Altro

Comunità indigena:Ainu
Segnalato da:Ryoko Tahara, Kayo Tsukiyama, Comunità Slow Food delle donne Ainu per la salvaguardia della cultura gastronomica Ainu