Digueñe

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Digueñe

Il digueñe (Cyttaria espinosae) è una specie di fungo parassita che cresce in gruppi sui faggi australi e sugli alberi di rovere. Si chiama nella lingua locale anche “lihueñe”, “quideñe”, “pinatra” o “caracucha”. Ha forma globosa, di colore bianco, della dimensione di una pallina da golf (da 2 a 6 centimetri di diametro). Mano a mano che procede la maturazione, si perde il colore bianco e si evidenziano le asche che contengono spore di colore arancio intenso.
Il periodo di raccolta va da settembre a novembre ma può essere raccolto solo quando perde il colore bianco. Per staccarlo occorre fare un movimento rotatorio, tirando allo stesso tempo. Quando i funghi si trovano sui rami alti degli alberi, occorre usare una canna di bambù o altri attrezzi per staccarli, dando un colpetto al fungo e non al ramo.

Il sapore va dal dolce all’insipido, tessitura gommosa e un poco bavosa.
E’ ideale consumarlo fresco, nelle insalate con il limone, senza alcuna cottura. Anche se ci sono ricette con digueñe saltati in padella, con le uova strapazzate, nelle empanadas. Fa parte della gastronomia tradizionale della comunità mapuche.

Si raccoglie soprattutto per il consumo famigliare ed è possibile trovarlo nelle fiere e nei mercati locali, in vendita lungo le strade o davanti alle case della regione in cui cresce nel sud del Cile.
Il digueñe rischia di scomparire a causa della degradazione degli ecosistemi e della loro trasformazione, principalmente a causa della riduzione delle foreste native dove cresce, ma anche perché lo si cucina e consuma meno che in passato.

Foto: © Anabella Grunfeld

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Territorio

NazioneCile
Regione

Bío-Bío

La Araucanía

Los Lagos

Altre informazioni

Categorie

Funghi

Comunità indigena:Mapuche
Segnalato da:Rita Moya, Beatriz Cid e Isidora Coñoequir Curilaf