Chaama

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Il chaama, come l’iindu o il kikuku, sono ignami appartenenti alla stessa famiglia botanica e al genere Dioscorea. Sono tuberi dai colori vari: grigio, bianco, giallastro, con un lieve sapore amarognolo, che si seminano in gennaio per essere poi raccolti a giugno.
Derivano da ignami selvatici della foresta che gli anziani hanno successivamente iniziato a piantare nei campi. I più grandi sono quelli bianco/giallastri che pesano circa 4,5 chili. Hanno valore nutrizionale ma anche medico, ed sono molto utili per curare l’anemia.
Un tempo si consumavano quotidianamente perché non c’erano ancora manioca o banane. Erano prediletti dai nativi pigmei che vivevano di caccia nella brousse e di raccolta spontanea.
Attualmente sono ancora coltivati nella foresta di Walikale, nella zona dove vivono i pigmei Bambuti, e in piccola quantità nelle foreste di Kissa, Kilali, Lufito e Kambushi, nella comunità di Bakano.
Oggi si trovano raramente sui mercati e il loro consumo è in forte calo tra le generazioni più giovani che non li tengono più in considerazione nella dieta quotidiana. Un problema grave è inoltre quello della sparizione del suo ambiente naturale, cioè della foresta.

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Ortaggi e conserve vegetali