Cetriolo Kachri

Arca del Gusto
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Kaachri, Sane

Il kachri (Cucumis pubescens) è un cetriolo selvatico ricco di proteine diffuso nelle regioni calde e aride dell’India occidentale, come per esempio il Rajasthan. La polvere di kachri trova larghissimo impiego nella cucina del Rajasthan rurale, dove il prodotto è rinomato anche per le sue proprietà medicamentose (si dice che acquieti i dolori gastrointestinali). Viene utilizzato anche per rendere più tenera la carne e per conferire ai kebab e ad altri piatti tradizionali come il khud khargosh un gusto più pungente. Fatti essiccare, i kachri si possono conservare interi anche per lunghi periodi. La polvere che si ottiene triturandoli si mantiene per vari mesi.

Si tratta di una varietà di cetriolo, ma con il suo colore giallo-brunastro fa pensare a un piccolo melone. Cresce allo stato selvatico in certe aree deserte e raramente viene coltivato dall’uomo. In un primo tempo il gusto è amaro, ma raddolcisce con il tempo, fino ad acquisire con la piena maturazione un sapore acidulo che ricorda quello del melone. Talvolta si mangia appena colto, ma se ne ricavano anche conserve, oppure lo si può utilizzare in cucina per preparare piatti cotti, come qualunque altro ortaggio. Il kachri essiccato al sole si utilizza per i piatti saltati in padella oppure viene triturato per ottenere una polvere usata per insaporire altri piatti o certi chutney.

Ancora oggi le popolazioni indigene delle aree rurali dell’India occidentale ne raccolgono quantità limitatissime, ma la rapida urbanizzazione di ampi settori di quella zona ha avuto un impatto negativo tanto sulle abitudini alimentari delle comunità locali che sugli habitat in cui cresce il cibo indigeno di cui si nutrono, rendendo sempre più rare le verdure del tipo del kachri.

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Territorio

NazioneIndia
Regione

Rajasthan

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Comunità indigena:Bhill, Bishnoi