Carota mora

Arca del Gusto
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Zanahoria morada o morá

La zona d’origine della carota mora è il Mediterraneo orientale, sebbene, probabilmente, provenga dal sud-est asiatico. Alcuni la collocano in Afghanistan, data la diversità di piante selvatiche che esistono in questo paese. Ha lunghe foglie verde scuro; la radice, appuntita, ha un colore violaceo, anche se la polpa è bianca. Ha un sapore dolce che lascia un retrogusto di barbabietola. E’ consumata soprattutto cruda, grattuggiata o in insalata: se cotta, perde parte del suo sapore. E’ una coltura biennale (ha bisogno di crescere per due stagioni per produrre i semi), sebbene in condizioni climatiche particolarmente miti possa diventare annuale, come nel caso della costa Andalusiana. La sua coltivazione è simile a quella della carota di Nantes: in un grammo sono presenti da 800 a 1300 semi. I semi, posti a una profondità limitata, sono posizionati a file con una distanza di 1-4 cm. Con 3 grammi si possono seminare 30 mq di terreno. La semina avviene tra settembre e marzo, nella Sierra di Cadiz, ma settembre è il mese migliore (in quanto la coltura si avvantaggia delle piogge autunno-invernali. Per selezionare le piante destinate alla produzione di semi si seccano le radici e si considerano determinati criteri: buono stato delle foglie e delle radici; omogeneità nel colore e nella forma della radice, ecc. Quando la semente è pulita ed essiccata, è necessario conservarla in un luogo fresco, asciutto e buio, con pochi sbalzi di temperatura. La carota mora era tradizionalmente coltivata nella Sierra Cadiz e nella provincia di Conil (Andalusia). Si trova anche in alcuni orti di Aljarafe (Siviglia) e di Valencia.

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Territorio

NazioneSpagna
Regione

Andalucia

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali