Burro tradizionale della Mongolia

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蒙古传统牛奶黄油

Il burro fatto con il latte vaccino è un prodotto molto importante nella cucina e anche nella vita quotidiana della popolazione della Mongolia interna, dedita all’allevamento bovino.
E’ il grasso con il quale si cucina quotidianamente, ma si aggiunge anche al tè, o si usa per fare la torta di burro fritto. Si consuma negli spuntini oppure come ripieno per il pane cotto al vapore. Si usa come offerta al Buddha o si porta agli Oboo (pile di pietre e pezzetti di legno, una sorta di are votive, alle quali si portano offerte nei riti della religione sciamanica mongola).
Ha un ruolo durante le feste religiose ma anche nelle feste comuni, come matrimoni o compleanni.
Dal momento che il colore bianco in Mongolia è simbolo di purezza e sacralità, il burro, che ha questo colore, è considerato un simbolo di fortuna e benessere. Le popolazioni di questi territori sono solite ricevere gli ospiti con un rito sacro che consiste nell’offrire e consumare con loro cibi o bevande a base di latte quale augurio di bene.
Il burro è usando anche nella medicina tradizionale.
Quando i bambini hanno mal di stomaco grattano un poco di burro e con le mani lo strofinano sullo stomaco per riscaldarlo e sentirsi meglio. Gli anziani, a causa degli inverni rigidi della Mongolia, hanno spesso l’artrosi e usano il burro per massaggiare e riscaldare le parti colpite da problemi reumatici. Anche le donne usano il burro per aumentare lo Yuanqi (nella medicina tradizionale è l’energia che attiva tutti i processi del corpo).
La tecnica di produzione consiste nel lasciare fermentare il latte appena munto per circa un giorno. Passato questo periodo sulla superficie del latte si è formato uno strato ghiacciato di circa due centimetri di grasso, chiamato “latte che si mastica”. Con un cucchiaio si preleva questo strato di grasso e si mette in un sacchetto di stoffa a sgrondare l’acqua ancora contenuta all’interno. Devono passare alcuni giorni per estrarre tutta l’umidità dal burro.

Si pone quindi questo grasso ormai molto asciutto in una pentola e si riscalda per eliminare ulteriormente l’acqua non ancora fuoriuscita. Il calore crea due strati, uno inferiore composto da una sostanza oleosa e acida e uno superiore di burro.
Si prende a questo punto un contenitore e si ripone il burro a raffreddare. Dopo di che si può consumare direttamente.
E’ un burro che si conserva a lungo e con il tempo acquista un sapore particolare.

Oggi solo più pochi sanno produrre artigianalmente questo burro che è a rischio di scomparsa, come del resto l’allevamento tradizionale a cui è dedita la popolazione locale mongola, anche lo stile di vita nomade scomparirà nel tempo. L’ambiente di allevamento, cioè i pascoli, sono sempre più insidiati da forme di allevamento intensivo di tipo industriale, lo sfruttamento minerario e le industrie inquinano le fonti di acqua, e quindi creano problemi e scoraggiano l’allevamento all’aperto.

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Territorio

NazioneCina
Regione

Inner Mongolia

Area di produzione:Regione di Keshiketengqi

Altre informazioni

Categorie

Latticini e formaggi

Segnalato da:Lash Nima - Bejing Liang Shuming's Rural Reconstruction Center