Bangala

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Il bangala (Cleome gynandra) è una pianta commestibile che si può trovare principalmente nella provincia di Limpopo, Sudafrica, e che è consumata specificamente dalle popolazioni Tsonga e Venda. In Lesotho la tribù Basotho indica questo ortaggio col nome di morogo, mentre in lingua Zulu prende il nome di imifino. Morogo e imifino sono termini generali che riferiscono a vari ortaggi a foglia. Oggi è sempre più difficile trovarlo, a causa delle difficili condizioni climatiche createsi per via della mancanza di piogge e della siccità.
In Sudafrica il consumo delle verdure a foglia si perde nella notte dei tempi. La popolazione Khoi-San, che per almeno 120.000 anni ha vissuto in Sudafrica, basava la propria sopravvivenza sulla raccolta di piante spontanee. Anche le popolazioni di lingua Bantu, che iniziarono a stanziarsi in Sudafrica circa 2.000 anni fa, si nutrivano di verdure a foglia selvatiche. La caccia e la raccolta di piante spontanee rimasero particolarmente importanti nei momenti di emergenza, quando le coltivazioni venivano danneggiate o il bestiame decimato.
Il bangala cresce spontaneo nelle aree coltivate, specialmente durante la stagione delle piogge. Quando è maturo produce semi che però non vengono selezionati, ma lasciati morire con la pianta. Cresce insieme al mais e anche ad altre colture, e gli agricoltori cercano di preservarlo quando rimuovono le erbacce, anche se non tutti sanno riconoscerlo e rischiano di scambiarlo per erba infestante. La sua sopravvivenza è messa a rischio anche dall’uso di pesticidi chimici e dalla siccità.
Cucinato fresco, il bangala può anche essere essiccato per essere consumato nella stagione secca; così trattato può conservarsi fino a due anni. Le foglie sono raccolte preferibilmente quando sono ancora tenere e cucinate entro i 5 giorni successivi alla raccolta. Vengono fatte bollire con un po’ di sale (alcuni aggiungono del pomodoro) dai 15 ai 30 minuti, a seconda del loro spessore, e in seguito sono servite, calde o fredde, col passato.
Si tratta di una pianta molto preziosa, anche perché costituisce un supplemento dietetico alla zuppa di mais.

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Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Comunità indigena:Tsonga e Venda
Segnalato da:Themba Chauke