Banana gitogo kiiru

Arca del Gusto
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Il gitogo kiiru è una varietà di banana che predilige i terreni argillosi ben drenati e fertili nelle zone dove le precipitazioni annue (ben distribuite sull’arco dell’anno) oscillano tra i 1000 e i 2500 millimetri, le temperature si aggirano tra i 20° e i 30° e la quota è compresa tra 600 e 1800 metri sopra il livello del mare. I frutti risultano più tozzi di quelli di una comune banana. A maturità la buccia presenta una colorazione rosso scuro o marrone, mentre la polpa è color crema o leggermente rosata. La parola kiiru significa “nero”: si riferisce al fatto che il colore della buccia è opaco.

Il banano si propaga grazie ai getti laterali che si sviluppano dal rizoma, specialmente nelle prime fasi della stagione delle piogge (fine marzo-primi di aprile). A tale scopo si possono utilizzare anche parti del rizoma, con uno o due occhi. Si prepara uno scavo (1x1x1 metro) e successivamente il terriccio viene mescolato a letame o compost. Il pollone viene piantato in quella miscela a una profondità di 30 centimetri. Sul tutto si stende uno strato di pacciamatura asciutta per favorire la ritenzione dell’umidità. Tra gli utensili utilizzati si possono ricordare il panga (machete), il jembe (zappa), il badile, la carriola e l’annaffiatoio. La pianta inizia a produrre frutti dopo circa 18 mesi, e i frutti impiegano circa 3 mesi per maturare, anche se di norma la banana gitogo viene raccolta a diversi stadi di maturazione, secondo le esigenze del mercato. Quando il prodotto è destinato al consumo domestico il casco viene reciso all’altezza dello stelo dopo che i frutti hanno iniziato a maturare. A questo punto il processo di maturazione richiederà ancora una o due settimane. La varietà gitogo kiiru si coltiva soprattutto per uso interno. Il prodotto in eccesso viene venduto attraverso canali informali per generare del reddito, ma la varietà, in declino, non è più disponibile nei mercati.

Il gusto della gitogo kiiru è dolce (alcuni frutti presentano un vago aroma di mango, altri hanno un sapore più terroso). Si consuma come una comune banana gialla, sbucciando il frutto prima di mangiarlo. Perlopiù si consuma intero, a pezzetti o in macedonia, ma si può anche passare in forno, friggere o arrostire. In certe occasioni speciali le banane si possono pestare con fagioli lablab. A volte vengono vendute in forma essiccata. Tra i Gikuyu le banane gitogo kiiru servono da ingrediente principale per piatti tradizionali come il mukimo, l’itaha e certe insalate servite in occasioni di riguardo come cerimonie nuziali, consegna di doni di fidanzamento e iniziazioni.

Le comunità Gikuyu apprezzano la gitogo kiiru per la sua polpa molto nutriente. La banana matura viene servita alle madri che allattano per aiutarle a riprendere le forze. In occasione di matrimoni o altri eventi sociali la presenza di banani piantati nel viale o all’ingresso di una casa è un segno di rispetto e benvenuto per i visitatori.

Oggi la banana gitogo kiiru rischia di estinguersi perché, nel quadro di una più generale erosione culturale, i saperi legati alla sua coltivazione non vengono più trasmessi alle generazioni più giovani. L’introduzione della coltivazione in vitro, peraltro, ha indotto gli abitanti del posto a privilegiare varietà ibride che maturano più rapidamente di quelle tradizionali.

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Territorio

NazioneKenya
Regione

Central

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Comunità indigena:Gikuyu
Segnalato da:Jane Mwangi