Bacuri

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Il bacuri (Platonia insignis Mart) è un albero deciduo che fruttifica tra gennaio e aprile. Il nome bacuri deriva dalla lingua tupi-guarani, in cui "ba" vuol dire cadere e "curi" significa presto, infatti i frutti sono raccolti quando l’albero, a maturazione, li lascia cascare sul terreno.
Il tronco può essere alto dai 25 ai 40 metri, per oltre un metro e mezzo di diametro, la corteccia rilascia un lattice abbondante e giallastro. La chioma è a forma di cono. I suoi frutti sono ovali, lunghi da 7 a 14 centimetri, con una scorza spessa e gialla, sono molto simili alla papaya. La scorza trasuda un lattice giallo, se spremuta. La polpa bianca e appiccicosa è fragrante, con un sapore che è al tempo stesso dolce e aspro. Al suo interno ha da 3 a 5 semi.
Un albero di bacuri può produrre anche 2000 frutti, ma mediamente la produzione è di circa 400 frutti. Alcuni non producono annualmente, ma hanno un anno di scarica.

L’albero di bacuri o bacurizeiro è nativo dello stato di Pará e l’area di maggiore concentrazione di questi alberi è l’estuario del rio delle Amazzoni, in particolare la regione di Salgado e l’isola di Marajó ma è presente anche nello stato di Maranhão, Piauí e in altre aree del paese, ma si incontra raramente nell’Amazzonia occidentale.
Dato il grande valore del legno, molti alberi sono stati abbattuti negli ultimi quattro secoli per costruzioni navali e civili oppure per fare mobili, il grande valore economico del legno infatti continua a essere ancora la ragione per cui è a rischio. Gli alberi attualmente presenti nei territori della costa del Pará e del Maranhão sono sfuggiti alle pratiche agricole e all’intensa urbanizzazione che ha messo a rischio la sopravvivenza della foresta.

Le prime notizie di questo albero sono riportate in un testo di un religioso del XVII secolo. In un saggio corografico della provincia di Pará pubblicato nel 1839, il geografo militare portoghese Antônio Ladislau Monteiro Baena descrive la geografia, le risorse naturali e le popolazioni della regione di Pará e sottolinea l’importanza del bacurizeiro, cioè dell’ “albero che dà frutti agrodolci”.
Lo scrittore paraense Osvaldo Orico nel suo libro “Cozinha amazônica: uma autobiografia do paladar” scrive che il diplomatico José Maria da Silva Paranhos Júnior, il barone di Rio Branco, famoso per avere risolto i problemi di confine del Brasile con i paesi vicini, proponeva il bacuri come dessert nei banchetti ufficiali del palazzo di Itamarati, a Rio de Janeiro, nei primi anni del XX secolo.

I bacuri sul mercato sono prevalentemente frutto del raccolto di alberi cresciuti spontaneamente ma inizia a diffondersi la sua coltivazione. Gli agricoltori dell’Amazzonia adottano diverse pratiche per aumentare la produzione dei frutti dei bacurizeiros cosiddetti vagabondi, cioè quelli che hanno fioritura abbondante ma pochi frutti. Ad esempio tagliano via delle piccole porzioni di corteccia e inseriscono chiodi nei tronchi, appendono contenitori pieni di acqua oppure legano la cintura dei pantaloni agli alberi. Il taglio della corteccia è fatto in diverse forme: a volte durante la fioritura o durante i periodi di luna piena. Un’altra pratica tradizionale prevede l’impiego di una liana del cipó-de-tracuá (Philodendron megalophyllum) per colpire il bacurizeiro e da legare successivamente al tronco a un’altezza equivalente al petto della persona che ha inferto il colpo. Ma alcuni coltivatori sostengono che l’albero di bacuri si arrabbia per questo gesto e che produce poi frutti maturi e immaturi per rappresaglia. La caduta di frutti immaturi secondo gli agricoltori è un castigo degli dei per coloro che lo hanno colpito.

Il bacuri è uno dei frutti più popolari nei mercati di São Luiz, Teresina e Belém. La sua polpa dolce è impiegata nella produzione di creme, sorbetti e succhi. Nelle aree vicine ai mercati le donne, i bambini e gli anziani raccolgono bacuri per venderli al mercato e ricavarne un piccolo reddito integrativo per la famiglia.
Con l’olio dei semi tostati si produce un olio medicinale cicatrizzante, ottimo per curare le malattie della pelle e che ha anche un uso cosmetico. Anche la resina dell’albero ha impieghi medicinali.

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Territorio

NazioneBrasile
Regione

Maranhão

Pará

Piauí

Altre informazioni

Categorie

Frutta fresca, secca e derivati

Segnalato da:Laíse Carvalho Silva