Anishi

Arca del Gusto
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L’anishi è una specialità Naga che si prepara con foglie fermentate raccolte a polpette e affumicate su un fuoco o fatte essiccare al sole. L’ingrediente di base sono le foglie di varie piante commestibili del genus Colocasia. La ricetta è legata soprattutto alla tribù Ao Naga. Le foglie verdi mature, una volta raccolte, vengono lavate ancora fresche, sovrapposte e infine avvolte in una foglia di banana A questo punto vengono tenute da parte per circa una settimana finché il colore non tende al giallo. Una volta ingiallite, le foglie vengono pestate per ottenerne una pasta e con queste si modellano tortini. In questa fase, se lo si desidera, si possono aggiungere peperoncino, sale e zenzero. I tortini vengono fatti seccare nel caminetto della cucina o lasciati asciugare al sole finché non risultano pronti per l’uso. L’anishi si accompagna alla carne secca, specialmente di maiale, che peraltro è il piatto preferito della tribù Ao. Il gusto è aspro, e si presta a servire da condimento.   Per le tribù Ao e Konyak del Nagaland (India nordorientale), l’anishi è uno dei cibi più significativi a livello culturale. Nella zona crescono molte specie vegetali indigene, tra cui le varie piante che prendono il nome di taro, come la Colocasia esculenta L., una delle principali risorse della dieta locale, grazie alle sue varie parti commestibili. Questa e altre specie e varietà di taro crescono in abbondanza nella zona,  e certe tipologie sono state messe a punto dai coltivatori sull’arco di generazioni. Il taro si può coltivare nell’orto di casa o in un campo a consociazione di colture (jhum), accanto a riso o mais. In uno stesso campo convivono più varietà di taro, che i coltivatori sanno distinguere le une dalle altre.   Oggi l’anishi viene prodotto in quantità relativamente modeste rispetto a quanto accadeva in passato. Si prepara soprattutto per il consumo interno della famiglia, anche se di quando in quando piccole partite di prodotto raggiungono i mercati. Oggi le trasformazioni che interessano la coltivazione del taro, i parassiti e le malattie stanno influendo negativamente sulla produzione di anishi. La tendenza a selezionare soltanto le varietà più produttive ha portato a una perdita di diversità genetica, senza contare che la foglia è aggredita dalla peronospora e da una farfalla simile al piralide del mais (Aplosonyx chalybaeus Hope). Anche l’evoluzione delle pratiche alimentari, soprattutto tra le generazioni più giovani, ha comportato un graduale abbandono dei cibi di tradizione come l’anishi.

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Territorio

NazioneIndia
Regione

Nagaland

Altre informazioni

Categorie

Ortaggi e conserve vegetali

Comunità indigena:Konyaks, Ao